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Programma di lavoro della segreteria provinciale PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Febbraio 2011 15:00

 

  

 

ASSEMBLEA PROVINCIALE

 

Presentazione programma di lavoro
della segreteria provinciale

 

Varese 31 gennaio 2011

 

 

 

 

PROGRAMMA DI ATTIVITA’ DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE

 

  

“Il lavoro di squadra sarà la nostra forza.”

 Il metodo di lavoro della segreteria per coinvolgere e unire

 

  

Come lavorerà la segretaria provinciale? Con le modalità tipiche del lavoro di una giunta comunale nella quale, stabilito un programma comune, condiviso con il consiglio (la direzione e l’assemblea) ad ognuno di noi sono affidate una o più deleghe relative a tematiche di interesse per il partito e soprattutto di interesse per i cittadini e gli elettori.

 “Il lavoro di squadra sarà la nostra forza” è questo il nostro slogan.

Questi i componenti con le rispettive deleghe:

 

CARIGNOLA LUCA

Giustizia e sicurezza - COORDINATORE SEGRETERIA

BELLI GIORGIO

Risorse e logistica - servizi pubblici

BOVA BEATRICE

Territorio - ambiente

CACIOPPO EMILIANO

Economia - lavoro

CAIELLI ROBERTO

Comunicazione - sport e turismo

D'ADDA ERICA

Enti locali

MANZONI CARLO

Tesoreria

MONTI MARIA ANGELA

Manifesto dei valori -  associazionismo

OPRANDI LUISA

Scuola - università - cultura

RADICE LUCA

Organizzazione

RASETTI LUCA

Infrastrutture - mobilità'

SENALDI ANGELO

Politiche industriali ed impresa

ZAFFARONI MAURO

Sanità e welfare

 

 

Ogni componente avrà ampia autonomia di iniziativa per  stabilire contatti con i circoli e con gli iscritti e per formare gruppi di lavoro aperti a chiunque dentro e fuori il PD possa fornire un contributo di proposta e di collaborazione. Il fine è programmare iniziative rivolte ai cittadini e agli elettori che, partendo da problemi ed esigenze vissute sul territorio, interessano ogni settore della vita sociale.

Inoltre, la segreteria avrà anche la responsabilità di affiancare il segretario nella gestione del  confronto sui temi politici di interesse del partito, sia dal punto di vista del confronto interno che dei rapporti con le forze politiche e sociali (analisi delle primarie, alleanze, partecipazione a organismi politici ecc.).

Nella sua veste collegiale la segreteria valuterà l’andamento “in progress” dei progetti e promuoverà il lavoro in comune di più gruppi e settori.

Il programma, che presentiamo non è un documento già definito, ma bensì uno strumento di lavoro aperto a tutti i contributi che possono arrivare soprattutto dalla direzione, dall’assemblea e dai circoli (a cui sarà inviato nei prossimi giorni) ma anche dai singoli.

Punto centrale dell’azione della segreteria sarà, secondo gli impegni assunti nella fase congressuale, il rapporto con i circoli e la condivisione di temi e problematiche sia di carattere locale che a valenza generale.

 

 

 

PUNTI  PROGRAMMATICI  PRIORITARI

Alcuni elementi centrali del programma sono già sul tavolo della segreteria e vedono il partito impegnato a tutti i livelli:

 

-         La campagna per liberare l’Italia dalla vergogna – la raccolta delle firme, nelle piazze, nei mercati, nel porta a porta per mandare a casa Berlusconi.

 

-         La discussione sul processo di riforma sul federalismo, - le iniziative contro la svendita di una riforma attesa da anni che rischia di finire per essere un provvedimento che mortifica, anziché esaltare l’autonomia dei Comuni. Su questo tema si gioca una partita delicata e ancora aperta, ma di grande rilevanza politica ed elettorale: per questo la segreteria ha deciso di promuovere, con i nostri esponenti istituzionali, una giornata di approfondimento specifico per ‘attrezzare’ il partito alla battaglia che necessariamente dovrà essere condotta in campo aperto con il nostro principale antagonista in questo territorio che è la Lega.

 

-         Accanto al federalismo il PD non dimentica l’importanza del 150° anniversario dell’unità d’Italia -  un tema che investe molti settori, dagli enti locali, alla scuola, dalla cultura, alla comunicazione, alle feste il cui programma vedrà al centro una rivisitazione intelligente dei 150 anni della nostra storia, che coinvolga anche la lettura dei temi economici e sociali più attuali.

 

-         L’appuntamento con le elezioni amministrative di Varese, Busto, Gallarate, Malnate e degli altri trenta comuni che giocano anch’essi un ruolo non di secondo piano; il PD affronta questo appuntamento forte di un lavoro di preparazione, sui contenuti e sui programmi condotto con i circoli e i comitati cittadini delle città interessate. Un lavoro che la segreteria provinciale apprezza ed appoggia consapevole che anche nelle realtà locali si gioca una partita importante per contendere a Lega e PdL un ruolo esclusivo di guida della politica varesina che, dopo 20 anni di occupazione monopolistica, non vanta certamente risultati esaltanti. 

 

-         Legalità, centralità del lavoro e dell’impresa, visione moderna della stato sociale promozione della cultura, attenzione ai problemi della scuola, della sanità e dell’ambiente, analisi delle necessità del territorio, promozione dei valori del nostro partito sono gli altri punti su cui si svilupperà il lavoro della segreteria: sono tematiche non riconducibili ad un unico progetto né ad unico responsabile. La nostra idea è che su un determinato progetto, di ricerca o di iniziativa pubblica siano coinvolte e si mettano al lavoro insieme più deleghe e più gruppi di interesse, decisi in base al tema specifico e destinati ad essere sciolti o trasformati una volta portato a termine quel lavoro o quel progetto. Importante sarà il coordinamento con i nostri parlamentari, i nostri consiglieri provinciali e regionali, tenuto conto in particolare degli incarichi importanti che essi hanno ricevuto a livello di gruppo e di partito sui temi dell’economia, delle infrastrutture, della sanità e dei servizi pubblici.

 

  

LA NOSTRA FORZA PER IL PD 

Il Partito Democratico della provincia di Varese è articolato sul territorio provinciale con la presenza di 84 Circoli, di cui 4 a Varese città. Il radicamento è abbastanza omogeneamente distribuito su tutta la provincia, con qualche difficoltà in alcune zone a nord di Varese.

Soltanto la metà circa dei circoli è dotato di una sede fissa e sempre utilizzabile Gli altri sono ospitati, talvolta anche in modo “itinerante”, in luoghi pubblici o privati ad uso pubblico, o anche presso abitazioni di iscritti. I tesserati del 2010 sono stati circa 3400, pari al 92,5% di quelli relativi al primo tesseramento, successivo alla costituzione del PD, degli anni 2008/2009. Il 12% è rappresentato da nuovi iscritti.

Tre circoli non hanno, al momento, effettuato il rinnovo del tesseramento.

Tutto questo ci dice che se è solida e vasta la base su cui poggiare il nostro lavoro, grande è anche il compito di estendere e soprattutto qualificare politicamente e dal punto di vista della visibilità e dell’efficacia la nostra presenza sul territorio varesino.

Riprendendo la tradizione delle culture costitutive del partito democratico dobbiamo porci l’obiettivo di portare i nostri circoli a fare più politica tra la gente, in un lavoro di reciproca collaborazione nella  promozione e di diffusione delle proposte del PD per il governo di questo paese e nel dare visibilità ai temi che ci caratterizzano declinandoli a livello locale, attraverso la conoscenza diretta delle problematiche dei territori.

Non è vero che il nostro partito non ha idee, non ha proposte. Questa verità, emersa chiaramente a chi ha partecipato all’ esperienza di MalpensaFiere, deve, a mio modo di vedere, ancora diventare una profonda convinzione per ogni democratico.

Molti sono distratti da schermaglie di posizionamento  interno, e distolgono le loro energie dal dedicarsi allo studio della realtà e alla ricerca di contenuti e linguaggi efficaci per far conoscere in modo adeguato le nostre idee e le nostre  proposte alternative alla Lega e alla Destra.

Possiamo, dobbiamo rimediare e possiamo farlo tutti insieme. La segretaria nelle prossime settimane cercherà di elaborare e sintetizzare dei documenti che possano essere facilmente utilizzabili dai circoli. Bisogna farlo perché questo è il momento.

Conosciamo tutti l’attuale situazione politica: i problemi personali e politici di Berlusconi, la crisi della maggioranza, il flop del federalismo fiscale prodotto dalla Lega, la novità del terzo Polo, il PD che si ricompatta dopo Lingotto 2, per cui è proprio in questo momento che dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo per sostenere e promuovere il nostro partito.

La campagna annunciata da Bersani per la raccolta di 10 milioni di firme deve costituire lo strumento in più che possiamo mettere in campo, insieme alla presenza puntuale sui temi economici e sociali: da Malpensa alla questione contrattuale, a quella di chi non ha diritti, dai problemi della scuola a quelli dei bilanci comunali.

Avendo citato Malpensa faccio riferimento alle notizie di questi giorni in merito alle iniziative di SEA di accelerare sulla decisione per la TERZA PISTA. Per noi è inderogabile il fatto che prima di ogni decisione impegnativa si acquisiscano i risultati della VAS e i dati relativi al volume di traffico previsti in futuro secondo una reale politica per il trasporto aereo e secondo una logica di compatibilità ambientale che non può voler dire sempre che ogni opera deve essere compatibile a tutti i costi. Malpensa non è un nemico, ma deve essere trasformata in una opportunità per il territorio, tenuto conto che questo territorio ha delle qualità che vanno tutelate.

Concordo con le posizioni espresse da Mario Aspesi e sottolineo che la questione della terza pista è tra le priorità di discussione del nostro partito, come indicato nel programma del settore mobilità, ma che sulla necessità della VAS e di una reale compatibilità ambientale il PD si è già pronunciato.

Tornando a temi più politici, io credo che la deflagrazione del Pdl sia un fatto possibile e nemmeno tanto lontano. A mio avviso ciò porterà a uno smottamento di tipo feudale tipico della caduta di un impero e a una ridefinizione degli assetti politici oggi non prevedibile……, ma una cosa è certa: il PD, pure con tutte le sue attuali debolezze, sarà al centro della scena politica e, quando sarà il momento della sfida per offrire al paese una proposta positiva e di unione il PD dovrà giocare il suo ruolo con l’orgoglio che gli deriva dall’aver fatto per tempo la scelta di unire storie e culture che non aveva più senso che marciassero divise.

Infine, guardando all’attualità, noi vogliamo essere sulla scena politica anche per vincere le elezioni amministrative di primavera. Si andrà ad elezioni in 34 comuni della provincia e in quasi tutti i comuni sono stati definiti candidati e coalizioni e il nostro partito in ogni alleanza gioca un ruolo importante. Vi sono, tuttavia, situazioni di difficoltà e incertezza a Castellanza, Caronno Pertusella, Brebbia, Albizzate.

Nei prossimi giorni continueranno i contatti e gli incontri con esponenti di quei circoli per prendere decisioni in merito. Inoltre sono ancora aperte, come sapete, le definizioni delle alleanze e della candidatura a sindaco per Varese. In generale siamo fiduciosi sul fatto di ottenere risultati positivi in più di un comune.

 Passo ora all’illustrazione del programma come all’ordine del giorno. 

 

 

 I NOSTRI VALORI

Riteniamo che alla politica spetti il compito di lavorare non solo sulle proposte concrete nei singoli ambiti, ma anche sulle prospettive culturali, sui valori e sulle idealità del pensare e dell’agire politico. Il PD intende riflettere sulle prospettive culturali della politica, riproponendo quei valori e quelle idealità che costituiscono la base del nostro modello di società e che ci rendono davvero alternativi rispetto alle altre formazioni politiche. Un gruppo di lavoro concentrato su questi temi esprime quindi l’attenzione del PD provinciale sulla questione dei valori, tema che non deve essere mai dato per scontato, ma continuamente rilanciato al fine di riproporre ai cittadini una politica che voli alto e che torni ad appassionare tutti, soprattutto i giovani.

Attraverso il lavoro di gruppo e il costante contatto con la realtà dei nostri circoli si intende rielaborare le varie tematiche contenute nel Manifesto dei valori, declinandole secondo le priorità percepite nella nostra provincia, e riproponendole ai circoli, quali validi strumenti utili ad approfondire l’identità del PD. Si punterà inoltre ad elaborare riflessioni e iniziative sulla dignità della persona, concetto da sempre al cuore delle culture politiche da cui è nato il PD. In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, verrà messo l’accento su quei temi (legalità e integrazione) che, pur essendo le fondamenta del nostro Paese, sono messe in pericolo dal berlusconismo. Il gruppo “dei valori” si proporrà per collaborare con gli altri gruppi di lavoro all’interno della Segreteria, con i gruppi costituiti all’interno del PD (Conferenza delle donne, Giovani Democratici) e col mondo dell’associazionismo.

 

 

ORGANIZZAZIONE

La buona organizzazione è di per sé un passo avanti per garantire efficienza operativa e speranza di miglioramento. Con questo intento si punta al consolidamento della situazione attuale di diffusa presenza sul territorio provinciale con gli 84 circoli, riattivando i circoli in difficoltà o in stallo,  a partire da quelli in cui non è avvenuto il tesseramento 2010 o che non hanno rinnovato gli organismi interni. L’obiettivo è altresì quello di aumentare la copertura territoriale e favorire l’aggregazione tra più circoli di piccole dimensioni.

La segreteria vuole essere di supporto negli ambiti locali all’attività politica, culturale ed amministrativa con visite periodiche e costanti nei diversi circoli. Determinante risulterà la collaborazione con il gruppo operativo sugli enti locali e i servizi pubblici.

E’ stata già ricostituita l’Assemblea Provinciale dei Segretari di Circolo, come organo consultivo di assoluta importanza per coordinare le politiche tra i vari territori, per scambiarsi reciprocamente idee ed esperienze, per far sentire la “voce”dei circoli agli organismi provinciali e, viceversa, declinare sul territorio le politiche che verranno concordate a livello provinciale. Tramite l’Assemblea dei Segretari, verranno organizzati specifici coordinamenti, anche informali, tra circoli di zone omogenee per territorio e/o con problemi e tematiche comuni (tipo ex collegi della Camera, piuttosto che singola problematica-Malpensa - o comune situazione morfologica-lago, fiume, valle - o istituzionale-consorzio, unione di comuni-) per interpretare più da vicino le problematiche di interesse locale.

  

 

COMUNICAZIONE

Alcuni obbiettivi della ‘voce’ comunicazione appartengono in modo trasversale a tutti i settori di lavoro del partito e richiamano ad un comune impegno su:

 

-     linguaggio e contenuti: farsi capire, considerare sempre i bisogni e i valori che “stanno a cuore”  alla nostra gente e ai cittadini cui ci rivolgiamo per guadagnare consenso.

-     efficacia e credibilità: per essere efficaci bisogna essere credibili, per essere credibili bisogna essere coerenti. Individuare temi strategici e tenerli al centro dei nostri discorsi, dare continuità, concretezza e realismo ai nostri messaggi: non parlare ‘in astratto’.

 

La segreteria intende  agire con una visione comunicativa di rete coinvolgendo tutti i soggetti portatori di informazioni per assicurare completezza, trasparenza e partecipazione al dibattito.

Nella comunicazione interna l’obiettivo è ottimizzare l’uso della posta elettronica e degli SMS; definendo regole di accesso e di partecipazione.

Sul web si mira ad una redazione partecipata del sito e di blogdem, all’istituzione di una newsletter, al mantenimento del giornale come ‘appoggio’ per giornali di circolo.

Nella comunicazione esterna è d’obbligo migliorare la presenza sulla stampa provinciale, tradizionale e on line, del PD in quanto tale; promuovere e incrementare l’utilizzo della stampa anche a livello locale: lettere, comunicati, promozione di campagne tematiche supportate da azioni sinergiche tra federazione e circoli, tra gruppi consiliari e stampa locale attraverso le mozioni discusse nei consigli; mantenere e potenziare la “presenza sui muri” (manifesti) sia con produzione nostra che regionale e nazionale; promuovere campagne tematiche per aiutare i circoli a ‘uscire dalle sedi’; valorizzare le feste come occasione di comunicazione esterna e interna.

 

 

PROGETTO SCUOLA

Il sistema di formazione e informazione è centrale e strategico per lo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio. Il PD  vuole leggerne la ricchezza e in particolare valorizzarne le risorse umane e progettuali e il ruolo centrale nel territorio, rionale e di quartiere,comunale, provinciale. Diventa quindi necessario entrare in relazione con le realtà scolastiche di ogni ordine e grado presenti sul territorio per mettere in comune e ottimizzare le proposte formative scolastiche ed extrascolastiche offerte, in costante rapporto che consenta: di avviare un’ azione sinergica tra scuola,  amministrazioni, agenzie educative territoriali ai vari livelli, di combattere la dispersione  scolastica, e offrire ai giovani di sentirsi parte integrante del territorio e vicini alle istituzioni, di rafforzare il valore delle scuole come luoghi di “integrazione”, dove la messa in comune di esperienze e culture sia occasione di crescita e arricchimento della comunità cittadina e territoriale.

A tale proposito occorre, in stretto rapporto con i circoli territoriali e gli amministratori comunali, provinciali e regionali: promuovere momenti pubblici di lettura della situazione provinciale e delle situazioni locali nello specifico, formulare proposte concrete in relazione alle scelte amministrative nel settore della formazione ed istruzione, tenere alta l’attenzione sulle tematiche di carattere nazionale e sulle ricadute in ambito regionale e locale.

E’ necessario potenziare l’interazione con l’Università dell’Insubria e aprire spazi di riflessione e proposta in merito alle problematiche legate al sistema universitario.

 

 

PROGETTO CULTURA

Il settore Cultura attraversa trasversalmente l’attività del partito e tutti i settori in cui esso si articola. E’ finalizzato a favorire percorsi di confronto e riflessione aperti e destinati a tutti, che supportino l’identità del PD rispetto al sistema di valori con cui vengono letti e interpretati i contenuti di interesse politico, sociale, economico e culturale  a livello globale, europeo e nazionale, alle idee e forme progettuali che caratterizzano e definiscono il partito come espressione e risposta ai bisogni del territorio lombardo e provinciale.

Fare cultura è consolidare il PD come partito di persone e quindi focalizzare le problematiche vive nella società e nel territorio, dare spessore, voce  e visibilità alle idee che nascono e provengono dal territorio e dalla gente favorendo ambiti di riflessione e di interazione per creare le condizioni per cui, all’interno del PD, ciascuno possa sentirsi parte integrante del progetto politico proposto.

Fare cultura è dare vita a un “laboratorio di idee” che, attraverso forme diversificate valorizzi e promuova le proposte che nascono all’interno dei settori ed aree di interesse in cui si articola il partito stesso (singoli, gruppi di lavoro, gruppi di interesse, circoli, categorie sociali, associative o economiche).

Fare cultura è portare all’esterno la ricchezza di riflessioni  e proposte che nascono all’interno del partito  attraverso un rapporto sinergico con l’ambito specifico della comunicazione e utilizzando a pieno le potenzialità di cui dispone il Pd, tra cui l’importante strumento delle feste di partito.

 

 

SANITA’ E WELFARE

Il Sistema Sanitario Lombardo è caratterizzato dalla centralità delle prestazioni presso le aziende ospedaliere, da una particolare attenzione per la sanità privata, dallo smantellamento dei servizi sul territorio e dalla totale assenza di compartecipazione e di controllo da parte degli enti locali. Anche a livello provinciale il PD vuole contrastare questo modello di sanità che il governo di centrodestra vorrebbe esportare a tutto il territorio nazionale.

Inoltre l’ingerenza della politica nella sanità lombarda ha raggiunto livelli insopportabili a scapito di principi quali merito, trasparenza, controllo pubblico. Noi puntiamo ad una sanità diversa in cui vi sia la ricerca di un equilibrio tra privilegio delle eccellenze e standard garantiti per prestazioni di base. Crediamo nella riconversione di strutture e servizi nell’area riabilitativa ogni qual volta ci sia riduzione o cancellazione di posti in ambito ospedaliero.

Riteniamo che il diritto alla salute e ad una maternità consapevole e sicura sia garantito da una rete materno-infantile efficiente: siamo per il ripristino dei consultori, per l’effettiva applicazione delle legge 194, per la disponibilità e l’accessibilità di nidi e scuole materne. Per il sostegno ad anziani non autosufficienti e malati terminali nella nostra provincia sono urgenti maggiori investimenti per  ADI (assistenza domiciliare integrata) e SAD (assistenza domiciliare disabili), posti in centri diurni integrati, residenze sanitarie assistenziali e in hospice: tutte forme di continuità assistenziale  e di assistenza alternative all’ospedale previste dai piani regionali ma mai attivate. Nei confronti degli immigrati ci opporremo a qualsiasi cedimento sulla garanzia di cure primarie universalmente garantite. Infine la nostra idea di portare all’esterno degli ospedali i servizi e le risposte ai bisogni non connessi a situazioni di reale patologia si lega con la necessità di promuovere politiche di formazione e aggiornamento, corsi professionalizzanti per operatori assistenziali e sanitari, tutti strumenti per ottenere efficienza e risparmi in sanità.

 

 

ENTI LOCALI

Gli Enti Locali rappresentano il luogo della sfida di un Partito Democratico che vuole governare il proprio territorio. Sono il centro istituzionale più vicino ai cittadini e alle imprese per le esigenze quotidiane. I servizi erogati, le imposte locali, le municipalizzate, il rapporto diretto con la pubblica amministrazione, le pieghe dei bilanci nelle quali si ritrovano le politiche di gestione sono temi che tutti, nei circoli, dovranno vivere in modo sempre più consapevole. 

Gli obiettivi che la Federazione Provinciale si pone  per rispondere al meglio a questa vocazione, si possono compendiare in alcuni punti fondamentali:

-     rilanciare il ruolo dei nostri circoli nel rapporto con le amministrazioni, sia dove  governiamo, sia dove siamo in minoranza;

-     arrivare ad una quadro che rappresenti quanto più fedelmente le caratteristiche dei nostri comuni, per poter intervenire in modo mirato a supportare i circoli nel loro lavoro, dotandoli di tutti gli strumenti descrittivi, legislativi, propositivi atti a consentire loro di affrontare, con relativa sicurezza, le problematiche territoriali specifiche dei diversi ambiti provinciali, anche attraverso sinergie fra zone omogenee, seguire ogni circolo – a partire da quelli che affrontano le elezioni - assicurando la presenza necessaria, e mantenere un costante coordinamento con la Federazione;

-     costituire il coordinamento provinciale degli amministratori che rappresentano la spina dorsale della vocazione riformista e di governo del partito. Questo organismo sarà il luogo di supporto, confronto, discussione e scambio di esperienze su tutte le questioni di interesse amministrativo, nonché di posizionamento del partito negli organismi istituzionali in cui sono presenti i comuni.

 

Infine in occasione di ogni tornata elettorale amministrativa l’attenzione e la presenza del partito, in ogni fase del percorso, si compendierà nell’organizzazione della Conferenza dei Candidati del PD nelle liste elettorali. L’iniziativa è volta a trovare coordinate e punti di riferimento comuni  per i nostri candidati.

 

 

SERVIZI PUBBLICI

Il tema dei servizi pubblici è uno dei più discussi all’interno del tentativo di riorganizzazione e modernizzazione dei servizi stessi. Per quanto riguarda la gestione del servizio idrico integrato la legislazione nazionale e regionale ha spostato sulle Provincie la gestione di questo servizio.

In collaborazione con i nostri rappresentanti nelle istituzioni e con i nostri amministratori l’impegno della segreteria sarà di assicurare che in questa gestione ai comuni sia  garantito un ruolo prioritario nella determinazione degli indirizzi  programmatici e delle politiche tariffarie. Analoga  collaborazione verrà mantenuta per approfondire le problematiche relative al piano rifiuti provinciale, nonché ad altri temi di attualità quali il riscatto delle reti di erogazione del metano e della pubblica illuminazione. Verrà inoltre mantenuta costante attenzione, tramite i nostri amministratori, sulla gestione delle aziende municipalizzate.

 

 

 

RISORSE  E  LOGISTICA

Da sempre  le feste di partito ricoprono un ruolo importantissimo per il nostro partito, per  sostenere il radicamento del partito sul territorio e per garantire le necessarie risorse economiche alla federazione provinciale e ai circoli. Le feste risultano inoltre un utile momento di confronto, promozione e dibattito politico. Quest’anno uno dei temi che senz’altro troverà ampio spazio nei momenti culturali e politici all’interno delle feste sarà l’anniversario per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Con l’intento di potenziare la realtà delle feste in provincia si intende valutare la possibilità di dare corso ad una festa del partito democratico anche nell’area del Saronnese.

Altra novità di rilievo sarà la nostra proposta per l’organizzazione della settimana di festa avente valenza regionale che sarà ospitata alla festa in località Schiranna. In tempi brevi si incontreranno  i responsabili  delle varie feste già in essere nella Provincia con l’intento di operare per mantenere e consolidare i livelli raggiunti negli scorsi anni.         

 

 

POLITICHE ECONOMICHE E LAVORO

Il Partito democratico di Varese deve porsi l’obiettivo di diventare il principale interlocutore delle forze economiche e sociali della nostra Provincia. Siamo convinti che nessun altro partito abbia nel proprio DNA quanto abbiamo noi le tematiche del lavoro e la stessa capacità di elaborazione di proposte tese a riprendere il percorso di crescita economica e occupazionale nella nostra provincia.

 Si rende necessario costruire un progetto politico sui temi occupazionali e sullo sviluppo produttivo riconosciuto dal tessuto economico e sociale della nostra provincia. Non dobbiamo dimenticare che la crisi economica ha colpito duramente anche la provincia di Varese. Numerose imprese sono state obbligate a chiudere, altre hanno dovuto fare ricorso alla cassa integrazione. Il Partito Democratico deve essere capace di intervenire prontamente e concretamente nei confronti di quelle lavoratrici e  di quei lavoratori che rischiano anche in questi giorni di perdere il loro posto di lavoro. Le nostre proposte  dovranno nascere insieme alle realtà e alle competenze interne al partito e dal confronto con le rappresentanze economiche e sociali presenti nel nostro territorio. 

I principali punti programmatici da sviluppare riguardano  le politiche di incentivazione del lavoro giovanile e femminile, gli incentivi  a favore di uno sviluppo economico attento principalmente a dinamiche ambientali, il contrasto ad un patto di stabilità che strangola le amministrazioni locali virtuose, il federalismo fiscale, la politica fiscale per le PMI (proposta 20/20/20), l’attenzione al mondo del lavoro autonomo e delle professioni (un vasto potenziale bacino di consenso che fino ad ora il PD ha totalmente trascurato), la proposta di mozioni da mettere a disposizione dei nostri amministratori per iniziative degli enti locali contro la crisi economica.

Tra le azioni da attuare pensiamo ad una serie di incontri per avviare occasioni di conoscenza e di confronto con le principali forze sociali, economiche ed imprenditoriali e l’organizzazione di una importante iniziativa pubblica  per presentare le proposte PD di Varese su una delle tematiche previste.

 

 

 

POLITICHE INDUSTRIALI ED IMPRESA

Le condizioni generali del tessuto economico nazionale e della nostra Provincia in particolare, indicano  che il sistema delle imprese sta attraversando una situazione di estrema difficoltà sotto la pressione della crisi economica. La ripresa economica in Italia è ancora lontana e vive solo di annunci. Il  modello della piccola impresa e delle attività artigiane e commerciali (parte del cosiddetto popolo delle partite IVA) che connota la nostra Provincia insieme a medie e grandi realtà industriali, deve essere riadattato alla nuova congiuntura nella consapevolezza che l’asse del mondo si è spostato inesorabilmente verso il lontano est. Il PD, partito del lavoro e della intraprendenza, intende operare per comprendere quali possano essere le iniziative politiche per promuovere lo sviluppo, la riconversione ed il rilancio delle attività produttive del territorio cosi da creare occupazione e futuro anche per le nuove generazioni. L’attività che si intende proporre verterà sui seguenti punti: analisi della situazione economica del nostro territorio, mappatura delle aziende in difficoltà, analisi dei settori e dei distretti da sostenere con interventi mirati e sui quali continuare ad investire, riconoscimento della centralità del settore manifatturiero nello sviluppo della nostra Provincia, indagine ed elaborazione di proposte sul mondo del commercio, dell’artigianato e del lavoro autonomo nella nostra Provincia (il cosiddetto “mondo delle partite IVA”), studio delle modalità di incentivi all’insediamento nel territorio dei nuovi saperi, delle produzioni legate alle fonti rinnovabili di energia ed alle nuove tecnologie anche con  strumenti sofisticati quali “l’incubatore di imprese”, proposta di una fiscalità che sposti il prelievo dalla produzione del reddito e dall’utile di impresa alla rendita finanziaria, confronto con le associazioni di categoria sia in fase di analisi che in fase di verifica delle nostre proposte.  Sede territoriale di riferimento potrà essere quella di Gallarate al centro delle realtà produttive, commerciali e di servizi della nostra provincia.

 

 

 GIUSTIZIA E SICUREZZA

 Attraverso prese di posizione e iniziative politiche originali e riconoscibili dobbiamo colmare il ritardo e l’inadeguatezza culturale del centrosinistra in tema di giustizia e sicurezza.

Ad esempio è inaccettabile che sulle cause del malfunzionamento della giustizia e sulle ipotesi di riforma in discussione il nostro partito abbia come unico punto di riferimento le posizioni dell’ANM, così come bisogna ammettere che per lungo tempo il tema della sicurezza non è stato riconosciuto come problema percepito dai cittadini e le nostre risposte sono state inadeguate. Deve quindi essere messo al centro della nostra azione politica il punto di osservazione del cittadino comune. E’ necessario tenere viva l’attenzione e la riflessione del’opinione pubblica sul tema della legalità e in particolare della criminalità organizzata. Su questo argomento il nostro partito può svolgere una funzione “pedagogica” e così supplire al silenzio di Lega e PdL Le tematiche della giustizia e della sicurezza (e anche della legalità), sebbene investano principalmente lo Stato, hanno spesso riflessi territoriali (es.: carenze di organico amministrativo e giudiziario dei nostri tribunali, inadeguatezza mezzi per le forze dell’ordine locali), e quindi è nostro compito affrontarle soprattutto in questa ottica. Dobbiamo altresì ricordare che la tutela e la sicurezza del cittadino devono essere garantite dagli organi dello stato (quindi no alle ronde). La nostra azione riguarderà la costituzione di interventi sui media sulle questioni nazionali più clamorose (es. leggi ad personam) e la costituzione di un  forum tematico on line, da allargare in particolare agli operatori giudiziari (coinvolgimento del mondo forense) per discutere dei temi di attualità, quali le politiche sicuritarie del governo e in particolare della Lega (es. flop delle ronde), compiti e problemi della magistratura onoraria, penetrazione della criminalità organizzata nel varesotto, costi e sprechi nel sistema giustizia, riforma professione forense.

  

 

POLITICHE URBANISTICO-AMBIENTALI 

In questo settore intendiamo lavorare per : virare con decisione verso la green economy; l'efficienza energetica e la produzione delle energie rinnovabili, promuovere e incentivare appalti “verdi” in tutte le forniture e le strutture delle pubbliche amministrazioni in primo luogo, ma anche per i privati; privilegiare insediamenti (pubblici e non), eco-compatibili, mettere in sicurezza il territorio. La tutela del nostro territorio deve diventare un punto ineludibile per la sicurezza e l’input deve partire dalle realtà locali, dai Comuni, a cui chiediamo di operare per il recupero e la salvaguardia della dimensione naturale ed ecologica dei nostri territori agricoli, boschivi e montani all’interno dei PGT. Vogliamo promuovere lo sviluppo delle conoscenze di tematiche ambientali quali l’acqua, l’energia, i rifiuti e la tutela del territorio, sensibilizzando l’informazione e la formazione dei giovani.

Nell’ambito dello sviluppo sostenibile e riqualificazione dell’esistente occorre operare per avere un maggior controllo dell'utilizzo del territorio favorendo, con bonus e incentivi in termini di  incrementi volumetrici, gli interventi edilizi volti alla riqualificazione e al recupero dell'esistente, anche in termini di riqualificazione energetica.

Nelle politiche per la casa la priorità deve riguardare l’avvio di programmazioni straordinarie per l'edilizia residenziale pubblica, attraverso la pianificazione di un’edilizia sociale per abitazioni economico-popolari per l’edilizia residenziale pubblica convenzionata.

 

 

MOBILITA’

L’analisi di questo settore ci porta a prendere in considerazione da subito situazioni che hanno un’ immediata ricaduta sulla vita quotidiana dei cittadini.

In particolare analizziamo alcuni temi specifici cha hanno valenza territoriale anche in vista della tornata elettorale primaverile che coinvolge alcuni importanti Comuni della Provincia (Varese, Busto, Gallarate, Malnate…).

La situazione delle stazioni ferroviarie e gli aumenti tariffari; partendo dal lavoro svolto dal consigliere regionale Stefano Tosi sulla situazione delle stazioni ferroviarie si ritiene opportuno individuare alcuni circoli principali in cui affrontare ed illustrare il report del lavoro svolto e le conseguenze dell’aumento tariffario. Si è pensato di iniziare con  i seguenti circoli (Varese, Busto, Gallarate, Tradate, Saronno, Luino, Malnate…) lavoro che si svolgerà nei mesi di febbraio e marzo.

La questione “terza pista Malpensa” è uno dei temi che dopo analisi e valutazioni in segreteria sarà portata in discussione agli organismi del partito e nei circoli del territorio.

Altro tema sarà lo studio della Promo Varese-Como-Lecco (Camere di Commercio di Varese-Como e Lecco) che vede coinvolti nell’analisi del tracciato alcuni nostri circoli con cui ci confronteremo nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda i lavori in corso della Pedemontana l’impegno è di monitorare lo stato avanzamento dei lavori stessi e le problematiche che ne potrebbero scaturire attraverso un confronto e un rapporto diretto con i circoli interessati.

Analoga azione verrà svolto nei confronti del collegamento ferroviario Arcisate –Stabio la cui chiusura dei lavori è prevista per il 2013.

Con i circoli al nord della provincia si analizzeranno i bisogni che derivano dalla insufficiente funzionalità delle infrastrutture e della rete stradale locale.

Interlocutori fondamentali secondo il caso specifico saranno le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e professionali oltre ai referenti politici del Canton Ticino, i referenti del PD delle province di Como, Lecco  e  del Piemonte.

 

 

SPORT

La presenza nel nostro programma di un paragrafo dedicato allo sport è da leggersi  in maniera integrata con le parti dedicate al welfare e agli enti locali.

Qui basti indicare le diverse “declinazioni” sotto le quali il fenomeno sportivo assume la sua dimensione politica: lo sport come fenomeno associativo, di partecipazione e di organizzazione sociale diffuso; lo sport come pratica non agonistica indispensabile per una buona qualità della vita e - di conseguenza - lo sport come bisogno primario e come diritto i cui costi rientrano in una valutazione mirata di agevolazioni fiscali anche a livello regionale; la programmazione di impianti pubblici e di uso pubblico in una distribuzione equilibrata sul territorio; infine, non ultimo, il rapporto tra sport e scuola.

 

 

TURISMO

La promozione turistica del nostro territorio rientra a pieno titolo tra le questioni di cui si deve occupare la politica del partito, non solo per le competenze in materia affidate alla Provincia e alla Camera di Commercio, ma per l’importanza che questo settore ha assunto ormai da decenni nell’economia varesina.

Nonostante l’apertura di Malpensa – che ha comunque dato un impulso al settore che andrebbe ben misurato - i risultati promessi e sperati non sono stati raggiunti anche per le croniche carenze strutturali e culturali del nostro territorio, nonostante esso non abbia nulla da invidiare alla ‘sponda grassa’ del lago Maggiore sotto l’aspetto paesaggistico, culturale ed architettonico.

Tra le tante azioni che si potrebbero indicare una delle più importanti è quella volta a superare la larghissima limitazione delle zone balneabili dei nostri laghi a causa della mancata depurazione delle acque. Anche da questo esempio si comprende il collegamento di questo settore con altri: ambiente-enti locali-economia sopra tutti.

  

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Febbraio 2011 15:13
 
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