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Notizie - Congresso
Scritto da Pd Varese   
Mercoledì 07 Luglio 2010 09:48

  

Regolamento congressuale per l’elezione dell’Assemblea provinciale, del Segretario provinciale, dei Direttivi e dei Segretari dei circoli del PD della Provincia di Varese

 Testo finale approvato dalla Direzione provinciale del 30 giugno 2010

 

 

Art. 1

Finalità

 

 1. Il presente regolamento disciplina le norme per l’elezione dell’Assemblea provinciale, del Segretario provinciale, dei Direttivi e dei Segretari dei circoli del PD della Provincia di Varese, in armonia con le disposizioni dello Statuto nazionale del PD e dello Statuto regionale della Lombardia.

 

2. Il presente regolamento, in particolare, integra, per quanto di sua competenza, le previsioni delle Norme regionali di attuazione dell’art. 46 dello Statuto nazionale, nel testo modificato dall’Assemblea nazionale il 22 maggio 2010, approvate dalla Direzione regionale il 14 giugno 2010.


  

Art. 2

Periodo di svolgimento dei congressi di circolo e del congresso provinciale e fase precongressuale



1. I congressi di circolo per l’elezione dei delegati all’Assemblea provinciale, del Segretario provinciale, dei Direttivi e dei Segretari di circolo si svolgeranno nel periodo compreso tra il 3 ottobre 2010 e il 31 ottobre 2010.


2. Ciascun coordinamento di circolo (e per la città di Varese: l’Assemblea cittadina), su proposta del coordinatore (e per la città di Varese: del segretario cittadino), stabilisce entro il 20 settembre 2010 la data dei congressi di circolo, anche fissando eventualmente due date distinte del congresso di circolo per l’elezione del Direttivo e del Segretario di circolo e del congresso di circolo per l’elezione dei delegati all’Assemblea provinciale e del Segretario provinciale.


3. Il termine per il deposito delle candidature a Segretario provinciale e delle liste di candidati all’Assemblea provinciale è fissato al 22 settembre 2010, nelle modalità successivamente indicate dall’art. 5 del presente regolamento.


4. Secondo quanto stabilito dalla Direzione provinciale il 1° giugno 2010, i circoli e il livello provinciale attivano la fase precongressuale, già a partire dal mese di giugno del 2010, con dibattiti sull’organizzazione del Partito, sulle priorità programmatiche e sulle linee politiche e le alleanze, in vista delle elezioni amministrative del 2011.

 

 

Art. 3

Elettorato attivo e passivo


1. L’elettorato attivo e passivo per le elezioni per l’Assemblea provinciale, per il Segretario provinciale, per i Direttivi di circolo e per i Segretari di circolo (compresi gli organi della città di Varese, di cui all’art. 9 del presente regolamento) è riferito a tutti gli iscritti del PD della Provincia di Varese al 22 maggio 2010 e comunque a tutti gli iscritti certificati successivamente dalla Commissione congressuale provinciale di cui all’art. 10 del presente regolamento, entro quindici giorni antecedenti alla data di inizio del periodo congressuale, di cui all’art. 2, c. 1, del presente regolamento (e quindi entro il 18 settembre 2010).


2. L’elettorato attivo, inoltre, sarà riconosciuto a tutti gli iscritti al 31 dicembre 2009 che rinnovino la loro iscrizione dopo il 18 settembre 2010 o durante lo svolgimento dei congressi provinciale e di circolo.


3. Può candidarsi alla carica di Segretario provinciale qualsiasi iscritto al PD della Provincia di Varese, alle condizioni indicate dal comma 1 del presente articolo, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice Etico del PD e che abbia sottoscritto – oltre al presente regolamento – anche i documenti fondativi del PD: il Manifesto dei Valori, il Codice Etico, lo Statuto nazionale, nonché lo Statuto regionale della Lombardia.


4. Può candidarsi alla carica di delegato all’Assemblea provinciale, di membro del Direttivo di circolo o di segretario del circolo, di segretario della città di Varese, qualsiasi iscritto al PD nel circolo di riferimento, alle condizioni indicate dal comma 1 del presente articolo, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice Etico del PD e che abbia sottoscritto – oltre al presente Regolamento – anche i documenti fondativi del PD: il Manifesto dei Valori, il Codice Etico, lo Statuto nazionale, nonché lo Statuto regionale della Lombardia.

 

 

Art. 4

Assemblea provinciale: composizione


1. Il numero dei delegati dell’Assemblea provinciale, eletti direttamente dagli iscritti, prima del riequilibrio proporzionale previsto dall’art. 46, c. 3 dello Statuto nazionale e dall’art. 6 del presente Regolamento, è fissato in 120.


2. Tale numero è ripartito dalla Commissione congressuale provinciale di cui all’art. 10 del presente Regolamento, tra i circoli della Provincia di Varese, per il 50 per cento in base al numero degli iscritti, computato ai sensi dell’art. 3, c. 1, del presente Regolamento, e per il restante 50 per cento in base ai voti riportati dal PD nelle ultime elezioni politiche della Camera dei deputati, nell’ambito territoriale di competenza del circolo. Per i circoli d’ambiente, legati alla sede di lavoro e/o di studio, di cui all’art. 14 dello Statuto nazionale, una volta determinato il numero degli iscritti che intendono esercitare presso il circolo d’ambiente i diritti di elettorato attivo e passivo per il Congresso provinciale, la quantità di delegati è assegnata tenendo conto del numero degli iscritti al circolo, computato ai sensi dell’art. 3, c. 1, del presente regolamento, maggiorato del cinquanta per cento. La Commissione congressuale provinciale comunicherà tempestivamente ai circoli, a seguito di tale ripartizione, il numero di delegati spettante a ogni singolo circolo.


3. I circoli ai quali spetta, in base a tale preventiva ripartizione, un numero di delegati pari o inferiore a uno possono unirsi, ai soli fini del congresso provinciale di cui al presente regolamento e in particolare al fine di garantire l’effettività dell’alternanza di genere nella formazione delle liste, a circoli contigui dal punto di vista territoriale e/o geografico, nel rispetto dell’autonomia di ogni singolo circolo. Il procedimento di aggregazione, su istanza dei circoli interessati, avviene sotto il coordinamento della Commissione congressuale provinciale, nei modi e nei tempi che garantiscano il corretto svolgimento del congresso provinciale.


4. Fanno parte inoltre dell’Assemblea provinciale il Segretario provinciale e i candidati Segretari provinciali, che non siano stati eletti Segretario.

 

 

Art. 5

Requisiti per la presentazione delle liste per l’Assemblea provinciale
e della candidatura a Segretario provinciale


1. Le liste per l’elezione dell’Assemblea provinciale devono comprendere un numero di candidati, individuati tra gli iscritti nel circolo, non superiore al numero dei componenti da eleggere nel relativo circolo e non inferiore ai due terzi, con arrotondamento all’unità superiore, qualora il numero dei candidati da comprendere nella lista contenga una cifra decimale superiore a cinquanta, rispettando, pena la loro inammissibilità, la regola dell’alternanza di genere.

 

2. Ciascuna lista per l’Assemblea provinciale è valida, se è accompagnata dai seguenti documenti:

• Nome della lista;
• Indicazione della persona che la lista sostiene come candidato alla carica di Segretario provinciale, corredata dalla corrispondente dichiarazione d’accettazione da parte di quest’ultimo e di autorizzazione al collegamento;
• Breve documento che contenga le linee fondamentali della candidatura alla carica di Segretario provinciale.


3. Non è possibile sottoscrivere più di una lista o di una candidatura a segretario.


4. Tra il 1° settembre 2010 e il 21 settembre 2010, è possibile raccogliere le firme a sostegno delle candidature a Segretario provinciale e della presentazione delle liste dei delegati per l’Assemblea provinciale. La candidatura a membro dell’Assemblea provinciale non è incompatibile con la sottoscrizione della lista, di cui ai commi 6 e 7 del presente articolo.


5. Ciascuna candidatura a Segretario provinciale deve essere sottoscritta da un numero di iscritti su base provinciale pari all’un per cento degli iscritti al PD al 22 maggio 2010 o comunque certificati successivamente dalla Commissione congressuale provinciale, di cui all’art. 10 del presente regolamento, entro quindici giorni antecedenti alla data di inizio del periodo congressuale, di cui all’art. 2, c. 1, del presente regolamento.


6. Per presentare una lista di delegati collegata a un candidato Segretario provinciale in un solo circolo è necessaria la sottoscrizione di almeno il trenta per cento degli iscritti a quel circolo al 22 maggio 2010, o comunque certificati successivamente dalla Commissione congressuale provinciale di cui all’art. 10 del presente regolamento, entro quindici giorni antecedenti alla data di inizio del periodo congressuale, di cui all’art. 2, c. 1, del presente regolamento.


7. Per presentare una lista di delegati collegata a un candidato Segretario provinciale in tutti i circoli della Provincia, anche in deroga a quanto stabilito nel comma precedente, è necessaria la sottoscrizione di almeno l’un per cento degli iscritti su base provinciale al 22 maggio 2010, o comunque certificati successivamente dalla Commissione congressuale provinciale, di cui all’art. 10 del presente regolamento, entro quindici giorni antecedenti alla data di inizio del periodo congressuale, di cui all’art. 2, c. 1, del presente regolamento.


8. Per la raccolta delle firme i candidati Segretari provinciali o loro delegati possono consultare i registri degli aventi diritto presso la sede provinciale del PD di Varese o, in riferimento agli iscritti del circolo, presso il singolo circolo, senza poterne estrarre copia.


9. Le firme raccolte devono essere autenticate in presenza di: un parlamentare nazionale o europeo, un sindaco, un consigliere regionale, un consigliere provinciale, un consigliere comunale, un coordinatore (portavoce) di circolo, purché non candidati.


10. La presentazione alla Commissione congressuale provinciale delle candidature a Segretario provinciale e delle liste per il Congresso deve avvenire tra le ore 8.00 e le ore 14.00 del 22 settembre 2010.


11. La Commissione congressuale provinciale entro le ore 14.00 del 23 settembre 2010 accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte; ufficializza le candidature ammesse e non ammesse e le rende pubbliche mediante affissione presso la sede provinciale del PD. Ai sensi di quanto previsto dalle norme integrative regionali, approvate il 14 giugno 2010, nel caso in cui si presenti una sola lista di delegati collegata a un candidato Segretario provinciale, faranno fede le firme raccolte per la candidatura stessa.


12. Eventuali ricorsi, debitamente motivati, possono essere presentati al Comitato di garanzia entro le ore 14.00 del 24 settembre 2010. Il Comitato di garanzia comunicherà la propria inappellabile decisione, entro le ore 14.00 del 25 settembre 2010.


13. La Commissione congressuale provinciale, preso atto delle decisioni del Comitato di garanzia,  ufficializzerà l’apertura della campagna elettorale.


 

Art. 6

Modalità di esercizio del voto ed assegnazione dei seggi


1. Il voto avviene all’interno di ogni Assemblea di circolo, nella data fissata ai sensi dell’art. 2, c. 2, del presente regolamento. La convocazione degli iscritti deve avvenire con un preavviso di almeno cinque giorni, per iscritto e con i mezzi di pubblicità adeguati alle circostanze.

 

2. All’inizio dell’Assemblea, su proposta del portavoce, viene costituito il seggio elettorale e nominato un presidente e due scrutatori per lo scrutinio. Per la composizione e la costituzione dei seggi e per le operazioni di voto e di scrutinio si rimanda, per quanto possibile, alla disciplina regolamentare utilizzata per i congressi di circolo che hanno preceduto il Congresso nazionale del 25 ottobre 2009.


3. Le schede di voto, in formato cartaceo, sono predisposte a cura della Commissione congressuale provinciale.


4. Le schede contengono una colonna per ciascuna lista, all’interno della quale sono presenti, nell’ordine, dall’alto in basso, i nomi dei candidati all’Assemblea. All’interno della scheda ciascuna lista risulta collegata al nome di un candidato alla carica di Segretario provinciale. Più liste possono essere collegate al nome del medesimo candidato Segretario.


5. Gli elettori possono esprimere un unico voto a favore di una sola lista collegata a una candidatura a Segretario.


6. Il voto assegnato a due liste collegate allo stesso candidato Segretario è nullo; sono altresì nulli i voti assegnati a due o più candidati Segretari provinciali o a un candidato Segretario provinciale, collegato a più di una lista, non potendosi, infatti, individuare la volontà dell’elettore.


7. Al termine dei congressi di circolo, la Commissione congressuale provinciale, costituitasi in commissione elettorale, sulla base dei verbali degli scrutini effettuati nei singoli seggi, procede in primo luogo alla ripartizione dei delegati all’Assemblea provinciale, da eleggere in ogni circolo, secondo il metodo proporzionale d’Hondt. I seggi all’Assemblea provinciale spettanti a ciascuna lista vengono assegnati secondo l’ordine di posizione nella lista.


8. Successivamente, la Commissione effettua il riequilibrio proporzionale, al quale accedono tutte le liste che hanno raggiunto almeno il cinque per cento dei voti validi su base provinciale, seguendo il procedimento previsto dall’art. 46, c. 3, dello Statuto nazionale. Una volta compiuto tale riequilibrio proporzionale, sulla base del numero di delegati che risulteranno in soprannumero (c.d. mandati supplementari), la Commissione determinerà il numero finale dei membri dell’Assemblea provinciale, procedendo alla proclamazione degli eletti.


9. Risulterà eletto come Segretario provinciale il candidato collegato alla maggioranza assoluta di delegati all’Assemblea provinciale.


10. Qualora nessuno dei candidati raggiunga la maggioranza assoluta, i due candidati collegati al maggior numero di delegati all’Assemblea provinciale andranno al ballottaggio a scrutinio segreto nella prima seduta dell’Assemblea provinciale, di cui all’art. 7 del presente regolamento. Risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto comunque il maggior numero di voti.

 

 

Art. 7

Convocazione dell’Assemblea provinciale e primi adempimenti

 

1. Entro dieci giorni dalla proclamazione dei risultati del congresso provinciale, viene convocata,  dal segretario provinciale uscente, l’Assemblea provinciale per la proclamazione del Segretario provinciale.

 

2. Il membro anziano dell’Assemblea presiede l’Assemblea provinciale, nella fase di proclamazione del Segretario o di elezione del Segretario con ballottaggio.


3. Successivamente, l’Assemblea su proposta del neo-Segretario elegge, tra i suoi membri, il proprio Presidente, a voto segreto e a maggioranza dei voti validamente espressi, purché sia presente la maggioranza degli aventi diritto, ai sensi dell’art. 7, c. 3, dello Statuto regionale.


4. Nella medesima seduta o comunque entro la successiva seduta, l’Assemblea eleggerà, su proposta del Segretario, il Tesoriere.


5. Sempre nella medesima seduta o comunque entro la successiva seduta, l’Assemblea eleggerà la Direzione provinciale in conformità alle disposizioni statutarie, rispettando in particolare la norma dell’art. 15, c. 3, dello Statuto nazionale modificato il 22 maggio 2010, che prevede che almeno un terzo dei membri della Direzione provinciale sia formato, nel rispetto del pluralismo, da segretari di circolo o da membri delle segreterie di circolo.


6. Sarà di competenza dell’Assemblea provinciale individuare, sulla base di criteri generali, eventuali altri suoi componenti, con diritto di parola, ma non con diritto di voto, da invitare alle sue riunioni.

 

 

Art. 8

Composizione dei Direttivi di circolo, elezione dei Direttivi e dei Segretari di circolo


1. Il numero dei componenti del Direttivo, escluso il Segretario, che a sua volta ne fa parte, è stabilito come segue:

a)      per i circoli con un numero di iscritti sino a 25: 4 membri;

b)      per i circoli con un numero di iscritti compreso tra 26 e 60: 8 membri;

c)      per i circoli con un numero di iscritti compreso tra 61 e 100: 10 membri;

d)      per i circoli con un numero di iscritti superiore a 100: 18 membri.

 

2. In apertura dei lavori del congresso di circolo, nella data fissata ai sensi dell’art. 2, c. 2, del presente regolamento, l’assemblea degli iscritti potrà modificare a maggioranza assoluta (metà più uno degli aventi diritto) il numero dei membri elettivi del proprio Direttivo.


3. Faranno comunque parte, come membri aggiunti, con diritto di voto, del Direttivo i consiglieri provinciali, i consiglieri comunali, il sindaco, il Presidente della Provincia, nonché gli assessori comunali e provinciali che siano stati eletti in Consiglio comunale e provinciali, iscritti al circolo e iscritti al PD, che non siano eletti nel Direttivo.


4. All’inizio dell’Assemblea di circolo, su proposta del portavoce uscente, viene costituito il seggio elettorale e nominato un presidente, tra gli iscritti non candidati, e due scrutatori per lo scrutinio. Per la composizione e la costituzione dei seggi e per le operazioni di voto e di scrutinio si rimanda, per quanto possibile, alla disciplina regolamentare utilizzata per i congressi di circolo che hanno preceduto il Congresso nazionale del 25 ottobre 2009.


5. Le candidature a Segretario di circolo e le liste di candidati al Direttivo di circolo si presentano il giorno dell’apertura del congresso di circolo, fissato ai sensi dell’art. 2, c. 2 del presente regolamento.


6. Le liste devono comprendere un numero di candidati, individuati tra gli iscritti nel circolo, non superiore al numero dei componenti del Direttivo da eleggere nel circolo e non inferiore ai due terzi, con arrotondamento all’unità superiore, qualora il numero dei candidati da comprendere nella lista contenga una cifra decimale superiore a cinquanta, rispettando, pena la loro inammissibilità, la regola dell’alternanza di genere.


7. Ciascuna lista per il direttivo di circolo è valida, se è accompagnata dai seguenti documenti:

• Nome della lista;

• Indicazione della persona che la lista sostiene come candidato alla carica di Segretario di circolo, corredata dalla corrispondente dichiarazione d’accettazione da parte di quest’ultimo e di autorizzazione al collegamento;

• Breve documento che contenga le linee fondamentali della candidatura alla carica di Segretario di circolo.


8. A sostegno della propria candidatura, l’aspirante segretario dovrà presentare all’Assemblea di circolo un numero di firme compreso tra il 10 per cento e il 20 per cento degli iscritti del medesimo circolo. Un uguale numero di firme è richiesto per la presentazione delle liste. La candidatura a segretario di circolo o a membro del direttivo non è incompatibile con la sottoscrizione delle candidature. Nel caso in cui si presenti un’unica lista collegata al candidato segretario, faranno fede le firme raccolte per la candidatura a segretario.


9. Non è possibile sottoscrivere più di una lista.


10. Le firme dovranno essere raccolte nel periodo compreso tra il 21 settembre 2010 e la data di svolgimento del congresso di circolo, stabilita ai sensi dell’art. 2, c. 2, del presente regolamento.


11. In tema di consultazione dei registri per la raccolta delle firme e di autenticazione delle firme si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni dell’art. 5 del presente regolamento, relative al congresso provinciale.


12. Le schede di voto, in formato cartaceo, sono predisposte a cura della Commissione congressuale provinciale.


13. Le schede contengono una colonna per ciascuna lista, all’interno della quale sono presenti, nell’ordine, dall’alto in basso, i nomi dei candidati al Direttivo. All’interno della scheda ciascuna lista risulta collegata al nome di un candidato alla carica di Segretario di circolo. Più liste possono essere collegate al nome del medesimo candidato Segretario.


14. Gli elettori possono esprimere un unico voto a favore di una sola lista collegata a una candidatura a Segretario.


15. Il voto assegnato a due liste collegate allo stesso candidato Segretario è nullo; sono altresì nulli i voti assegnati a due o più candidati Segretari di circolo o a un candidato Segretario di circolo, collegato a più di una lista, non potendosi individuare la volontà dell’elettore.


16. Al termine del congresso di circolo, la Commissione congressuale provinciale procede, sulla base dei verbali degli scrutini effettuati nei singoli seggi, alla ripartizione dei membri elettivi del Direttivo, secondo il metodo proporzionale d’Hondt. I seggi al Direttivo spettanti a ciascuna lista vengono assegnati secondo l’ordine di posizione nella lista.


17. Risulterà eletto come Segretario di circolo il candidato collegato alla maggioranza assoluta di delegati al Direttivo.


18. Qualora nessuno dei candidati raggiunga la maggioranza assoluta, i due candidati collegati al maggior numero di delegati al Direttivo andranno al ballottaggio a scrutinio segreto, in una seduta del Direttivo che si dovrà tenere entro dieci giorni dalla data del congresso di circolo. Risulterà eletto il candidato segretario che avrà ottenuto comunque il maggior numero di voti.


19. Eventuali controversie saranno demandate alla Commissione congressuale provinciale e in seconda istanza alla Comitato di Garanzia provinciale.


20. Su proposta del Segretario di circolo, spetta al Direttivo eleggere il Tesoriere. E’ inoltre di competenza del Direttivo, sempre su proposta del Segretario di circolo, eleggere il consiglio dei Garanti, salva la possibilità, d’intesa con il livello provinciale, di far coincidere il consiglio dei garanti del circolo con il Comitato di Garanzia provinciale, di cui all’art. 11 del presente regolamento.

 

 

Art. 9

Elezione del segretario cittadino della città di Varese

 

1. Entro dieci giorni dalla conclusione dei congressi di circolo nei quattro circoli della città di Varese, su iniziativa del segretario uscente, viene convocata l’Assemblea cittadina con all’ordine del giorno l’elezione del Segretario cittadino e del presidente dell’Assemblea cittadina.

 
2. L’Assemblea cittadina è composta dai membri dei direttivi e dai segretari dei quattro circoli della città di Varese. Faranno quindi parte dell’Assemblea cittadina, come membri aggiunti, con diritto di voto, del Direttivo i consiglieri provinciali, i consiglieri comunali, il sindaco, il Presidente della Provincia, nonché gli assessori comunali e provinciali che siano stati eletti in Consiglio comunale e provinciali, iscritti al circolo e iscritti al PD, che non siano eletti nel Direttivo.


3. I lavori dell’Assemblea cittadina, convocata ai sensi dell’art. 1 del presente articolo, sono presieduti da un rappresentante della segretaria provinciale, delegato dal segretario provinciale.


4. Il rappresentante della segreteria provinciale, indicato ai sensi del comma precedente, procede alla designazione di due scrutatori, costituendo il seggio elettorale, e dà l’avvio alle operazioni che porteranno all’elezione del segretario cittadino.


5. Entro un’ora dall’avvio di tali operazioni elettorali, dovranno essere presentate le candidature per segretario cittadino di Varese.


6. A sostegno della propria candidatura, l’aspirante Segretario cittadino dovrà presentare un numero di firme comprese tra il 10 per cento e il 20 per cento dei membri dell’Assemblea cittadina, depositando un breve documento che contenga le linee essenziali della sua candidatura a Segretario.


7. In tema di consultazione dei registri per la raccolta delle firme e di autenticazione delle firme si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni dell’art. 5 del presente regolamento, relative al congresso provinciale

8. Verificata la regolarità delle candidature depositate, il rappresentante della segreteria provinciale chiederà ai candidati segretari di illustrare all’Assemblea cittadina la propria candidatura.
Al termine di tale illustrazione, e dopo aver garantito lo svolgimento di un ampio e congruo dibattito, il rappresentante della segreteria provinciale aprirà le votazioni.


9. Diventa segretario della città di Varese il candidato segretario che ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei membri dell’Assemblea cittadina (metà più uno degli aventi diritto). Qualora nessuno dei candidati ottenga tale maggioranza, i primi due votati andranno immediatamente al ballottaggio, risultando eletto il candidato che avrà riportato comunque il maggior numero di voti.


10. Su proposta del nuovo segretario, viene eletto, tra i membri dell’Assemblea, il presidente dell’Assemblea, a maggioranza dei voti validamente espressi, purché sia presente la maggioranza degli aventi diritto.

 

 

Art. 10

Commissione congressuale provinciale

 

1. L’Assemblea provinciale uscente, con propria deliberazione, su proposta del Segretario provinciale uscente e nel rispetto del pluralismo, designa, almeno 20 giorni prima dell’avvio delle procedure di raccolta delle firme, di cui all’art. 5, c. 4, del presente regolamento, la Commissione congressuale provinciale, con il compito di presiedere e organizzare il regolare svolgimento del congresso provinciale per l’elezione del Segretario provinciale e dell’Assemblea provinciale, e di sovraintendere al regolare svolgimento dei Congressi di circolo.


2. I membri della Commissione congressuale provinciale non possono essere candidati alla carica di Segretario provinciale, salva la possibilità di dimettersi da membro della Commissione, almeno 10 giorni prima dell’avvio della procedura di raccolta delle firme, di cui all’art. 5, c. 4, del presente Regolamento, per presentare un’eventuale candidatura a Segretario provinciale.


3. A tempo dovuto, tale Commissione verrà integrata con un rappresentante per ciascun candidato Segretario provinciale.


4. La Commissione congressuale provinciale tra l’altro:

a) sovrintende allo svolgimento dei lavori;

b) supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni;

c) predispone la modulistica per la raccolta delle firme;

d) accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte;

e) ufficializza la lista dei Candidati ammessi e non ammessi e la rende pubblica mediante affissione presso la sede provinciale del PD;

f) predispone le schede elettorali e tutto il materiale necessario al buon svolgimento delle votazioni.

 
6. La Commissione congressuale provinciale, al termine delle operazioni di voto, si costituisce in Commissione elettorale.

 

 

Art. 11

Comitato di garanzia

 

1. L’Assemblea provinciale uscente, con propria deliberazione, su proposta del Segretario provinciale uscente, conferma il Comitato di garanzia esistente o ne rinnova l’attuale composizione.


2. I membri del Comitato di garanzia non possono essere candidati alla carica di Segretario provinciale o di membro dell’Assemblea provinciale, salva la possibilità di dimettersi da membro del Comitato di garanzia, almeno 10 giorni prima dell’avvio della procedura di raccolta delle firme, di cui all’art. 5, c. 4, del presente Regolamento, per presentare un’eventuale candidatura a Segretario provinciale o a membro dell’Assemblea provinciale.


3. Il Comitato sovrintende alla raccolta delle candidature ed alla legittimità delle stesse in riferimento al presente Regolamento, allo Statuto del PD e al suo Codice Etico; decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente regolamento; vigila sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure; riceve le segnalazioni di violazioni del presente regolamento e ne determina le sanzioni.

 
4. La carica di membro del Comitato di garanzia è incompatibile con quella di membro della Commissione congressuale provinciale, così come con quella di segretario di circolo o di segretario della città di Varese.

 

 

Art. 12

Campagna elettorale

 

1. Tutti i candidati a Segretario provinciale, o loro delegati, dovranno avere pari condizioni di accesso ai riferimenti e-mail e telefonici degli aderenti al PD e all’albo degli elettori della Provincia di Varese.

 

2. Tutti i candidati a segretario di circolo o a segretario della città di Varese, o loro delegati, dovranno avere pari condizioni di accesso ai riferimenti e-mail e telefonici degli aderenti al PD del circolo di riferimento o dei circoli della città di Varese.


3. Tutti i candidati a membro dell’Assemblea provinciale o a membro di Direttivo di circolo dovranno avere pari condizioni di accesso ai riferimenti e-mail e telefonici degli aderenti al PD e all’albo degli elettori del circolo di riferimento.


4. Per l’intera durata della campagna elettorale, ogni struttura del partito deve garantire, ad ogni livello istituzionale, provinciale, cittadino e di circolo, parità di condizioni ad ogni candidato. La Commissione provinciale per il congresso definirà forme e modi per la parità di presenza negli organi d’informazione e pagine speciali dei siti web.


5. Per l’elezione del Segretario provinciale e dell’Assemblea provinciale, si svolgeranno confronti pubblici in tutti i circoli PD. Ogni circolo, da solo o insieme ad altri circoli, è tenuto ad organizzare, in raccordo con i candidati e con la Commissione Provinciale per il Congresso, almeno un’iniziativa alla presenza di tutti i candidati o loro rappresentanti. In ogni caso, salvo rinuncia dei candidati, deve essere rispettata la parità di presenza. Ogni circolo deve convocare per tali dibattiti tutti gli iscritti, con la facoltà di invitare gli elettori del 25 ottobre 2009 e i cittadini che hanno manifestato il loro interesse per il PD.


6. Il comma 5 del presente regolamento si applica, per quanto compatibile, anche per l’elezione dei Segretari di circolo e del Segretario della città di Varese.

 

 

Art. 13

Etica delle elezioni congressuali

 
1. Tutti i candidati s’impegnano formalmente a mantenere un rapporto di positiva collaborazione con le strutture del Partito Democratico.


2. Tutti i candidati – pur dando vita ad un confronto aperto ed intenso – sono tenuti a mantenere, tra di loro, un rapporto informato al massimo reciproco rispetto.


3. Tutti i candidati s’impegnano a improntare le spese per le elezioni congressuali a criteri di sobrietà e trasparenza.


4. Tutti i candidati s’impegnano formalmente a rispettare il risultato finale delle elezioni congressuali e dichiarano di predisporsi fin da subito a sostenere lealmente chi, grazie all’esito del congresso, diventerà il Segretario provinciale, segretario cittadino o segretario di circolo.

 

 

Art. 14

Sanzioni


1. Tutte le violazioni delle norme del presente regolamento e in particolare dei suoi articoli 12 e 13 potranno essere denunciate al Comitato di garanzia, di cui all’art. 11 del presente regolamento.

 

2. Spetta al Comitato di garanzia, prima che venga aperta la campagna elettorale per il congresso provinciale, determinare le sanzioni per le violazioni degli articoli 12 e 13, nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto nazionale, dal Codice etico del partito e dallo Statuto regionale.

 

 

Art. 15

Norme finali e di rinvio

 

1. Il presente regolamento è approvato dalla Direzione provinciale del Partito democratico di Varese, a maggioranza semplice, secondo le previsioni del suo Regolamento.

 

2. In deroga a quanto previsto dal presente regolamento, facendo salve le norme statutarie sulla durata dei mandati e dopo la metà del mandato, qualora vengano meno, per dimissioni, impedimento permanente, decadenza o altro, il segretario provinciale, il segretario di circolo, il segretario cittadino di Varese, il nuovo segretario, a tutti i livelli territoriali, sarà eletto, sino alla scadenza del mandato, rispettivamente dall’Assemblea provinciale, dal direttivo di circolo, dall’Assemblea cittadina di Varese, a maggioranza assoluta e a scrutinio segreto.


3. In caso di dimissioni, impedimento permanente, decadenza o altro di un singolo componente dell’Assemblea provinciale o di un direttivo di circolo subentra, per la rimanente durata del mandato, il primo dei non eletti della lista di appartenenza del membro mancante.

 
4. Nel caso in cui per dimissioni, decadenza o altre ragioni venga meno la metà più uno dei componenti di un direttivo di circolo, si procederà a nuove elezioni ai sensi del presente Regolamento, per la durata rimanente del mandato.


5. Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia allo Statuto nazionale, allo Statuto regionale, al Codice etico del partito, alle Norme attuative regionali del 14 giugno 2010, al Regolamento per il congresso nazionale, e agli eventuali regolamenti nazionali e regionali di indirizzo dei congressi provinciali e di circolo, che potranno essere successivamente adottati.

 

 
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