|
Botta e risposta tra Daniele Marantelli (PD) e Leonardo Tarantino (Lega) sul federalismo fiscale durante la festa del Pd a Cardano al Campo.
Cardano al Campo (Va), 5 agosto 2011- Pienamente riuscito il dibattito pubblico dal titolo “Federalismo fiscale: missione impossibile?” organizzato questa sera dal Partito Democratico di Cardano al Campo presso l’area Feste in via Carreggia. Incontro, reso possibile anche grazie alla “regia” di Laura Prati, che di fatto inaugurava pure la locale Festa del Pd (che proseguirà fino a domenica 6 agosto), alla quale hanno partecipato il parlamentare del Pd Daniele Marantelli e il neo sindaco di Samarate Leonardo Tarantino della Lega Nord. Un dibattito molto ben moderato dalla sempre ben documentata dalla nostra giornalista Sara Magnoli, che ha dato “fuoco alle polveri” con una serie di domande sul federalismo, che in qualche modo ripercorrevano le attuali inquietudini del Paese dopo la recente manovra finanziaria che pare fatta apposta per salassare ulteriormente i cittadini.
Serata, questa di Cardano, introdotta dal segretario provinciale Fabrizio Taricco e dal segretario cittadino Fabrizio Sala.
Un tema quello del federalismo fiscale che scalda subito gli animi, soprattutto di Marantelli che sottolinea ancora una volta le recenti e deleterie scelte attuate dal Governo “ Noi nel 2009 ci siamo astenuti dall’approvare la Legge Delega, che onestamente conteneva pure qualcosa di interessante; poi però le cose sono decisamente cambiate e ora non è più così. Tutti sanno che sono sempre stato un federalista convinto però l’esempio ma non certamente quello che viene proposto in questi anni, soprattutto a partire dal 2009 dove, con le ultime due manovre, hanno scalfito in maniera decisa il suo progetto originale; progetto che, non dico sia fallito, ma largamente compromesso”
Il parlamentare varesino, da ex bancario, sottolinea anche come ben 4 anni fa era stato anticipatore di quello che poi sarebbe accaduto a livello economico sia per quanto riguarda mercati nazionali che internazionali. Scenari da incubo che paiono non trovare nessuna soluzione di sorta, almeno nell’immediato.
Come andrà incidere questa manovra economica e la riforma federale sugli enti locali è il sindaco Tarantino a sottolinearla, nonostante sia oramai da 15 anni nel partito di Bossi ricoprendo in passato pure il difficile incarico di segretario provinciale “ Un dato di fatto è che ogni manovra economica può andare a incidere nuovamente sui meccanismi della riforma, che invece dovrebbero essere stabili in modo tale da pianificare per i Comuni una programmazione a lungo termine, ora invece questa sicurezza non c’è. Da sindaco e da leghista convinto, sono sempre fiducioso e penso bisogni avere pazienza in modo tale che il federalismo economico possa assumere i giusti connotati, che in un futuro potranno essere molto utili agli enti locali”
Tarantino quindi, pur leccandosi le ferite nonostante il suo sia un Comune virtuoso (pensate gli altri…), pensa che per “fare cassa” in questi tempi di magra, così anche in futuro, invece di tartassare ancora i cittadini a livello di tasse, bisognerebbe che ogni Comuni rafforzasse la lotta all’evasione fiscale.
Il dibattito a questo punto si fa interessante con Marantelli che ricorda a Tarantino così come al pubblico, come sarebbe invece importante per il futuro che lo Stato puntasse sulla ricerca universitaria per far crescere il Paese e la sua economia “bisogna abbassare drasticamente la pressione fiscale sul lavoro, in questo modo stiamo compromettendo il futuro delle nuove generazioni. Anche gli intellettuali devono dare il loro contributo al rinnovamento uscendo dall’anonimato”
L’incontro si chiude pari e patta con Tarantino che evidenzia invece come non bisognerebbe amplificare certi fenomeni catastrofistici ma dare fiducia alla riforma federale di stampo leghista alla quale bisogna dare il tempo necessario perché si sedimenti nella maniera più idonea per il Paese.
|