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«A Milano sono in vantaggio e nel resto della Lombardia i sondaggi indicano un netto recupero». Prima uscita a Varese, ieri, per Filippo Penati, candidato presidente della Regione sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra. Ad accoglierlo, allo Zamberletti in centro storico, c'erano molti dei candidati nelle quattro liste presenti nella nostra provincia: Pd, Idv, Sinistra ecologia e libertà e Pensionati. Ma il simbolico benvenuto gliela ha dato Maurizio Andreoli, eletto sindaco a Carnago lo scorso anno nonostante l'onda del centrodestra che ha invaso i comuni del varesotto.
Penati, in effetti, ha bisogno di esempi del genere perché non sarà facile strappare il Pirellone a Formigoni regnante da quindici anni filati. Tanto tempo, troppo secondo il candidato del centro-sinistra: «Le cose migliori si fanno all'inizio e il formigonismo di oggi appare come una replica esausta di cose già vista – ha detto Penati – questo è un territorio di eccellenza in molti campi ma le istituzioni regionali hanno dimostrato di non sapere stare al passo con il dinamismo della società lombarda». C'è voglia di nuovo secondo Penati: «Attorno a Formigoni è cresciuto un potere economico sempre più chiuso su se stesso e generosamente alimentato dalla spesa pubblica, nel settore sanitario in particolare - ha spiegato - di fronte a un tale sistema sta montando l'insofferenza di migliaia di piccole e medie imprese che ogni giorno si confrontano con la concorrenza e che non godono di protezioni politiche». La Lombardia di Penati si baserà su «merito e competizione» e volterà pagina sia nel campo della scuola che in quello della sanità. «Su entrambi i fronti Formigoni ha solo prodotto discriminazione sociale - ha spiegato - il Pirellone ha aiutato le famiglie più abbienti, spesso con un reddito al di sopra dei centomila euro, per l'iscrizione dei figli nelle scuole private e la tanto sbandierata libertà di scelta nel campo della salute ha prodotto liste d'attesa lunghissime che hanno dirottato i lombardi sul privato». Il centrosinistra intende ribaltare la prospettiva degli interventi: «Metteremo al centro della nostra politica la famiglia e i suoi bisogni - ha detto Penati - i contributi saranno erogati privilegiando i redditi medio-bassi». Una svolta è stata annunciata anche sulla sicurezza: «Un ambito - ha detto - in cui il centrodestra continua a fare tanta propaganda ma pochi risultati, anziché fare proclami occorre dare più risorse alle forze dell'ordine, impiegare più agenti sul territorio». Polemica a distanza anche con Raffaele Cattaneo, assessore varesino alle infrastrutture e candidato del Pdl. «Se in un bilancio regionale di 23 miliardi non è capace di trovare 500 milioni di euro per il sistema ferroviario - ha attaccato Penati - allora è meglio che Cattaneo cambi mestiere». «Non conosce le regole e il patto di stabilità - ha replicato Cattaneo - Penati dove taglia per recuperare i soldi che promette di investire sul trasporto pubblico? Taglia fondi alla sanità? Intende tagliare gli ammortizzatori sociali? Continuo ad aspettare risposte che, guarda caso, tardano ancora ad venire». (e. ma.)
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