L'iniziativa in programma venerdì 19 marzo alle 17 al Ristorante Hurgada di Uboldo
LETTERA ALLE DONNE di Laura Prati
A Te Ragazza, a Te Signora, tu sai benissimo di essere una persona capace, efficiente, intelligente e generosa almeno quanto un uomo. Sei o sarai lavoratrice, professionista, forse moglie e madre, ma quanta fatica per farti riconoscere quello che tu dai alla società e agli altri. Se fai un figlio, sei penalizzata nel tuo lavoro. Spesso sei costretta a lasciarlo, anche se hai ruoli di grande responsabilità. Nelle istituzioni e nella politica la tua rappresentanza è ridotta al lumicino. Noi donne siamo il 59,3% della popolazione attiva, eppure il Consiglio Regionale della Lombardia conta solo 13 consigliere donne su 80 consiglieri. Nessuna donna è Presidente di Provincia nella nostra Regione. In provincia di Varese solo 19 comuni su 141 hanno un Sindaco donna. La prima conseguenza della nostra assenza dalle istituzioni e dalla politica è che le misure economiche e sociali a favore della donna e della famiglia, dalla scuola agli asili nido, agli anziani sono debolissime. E perciò portiamo noi il peso di ciò che manca. Le elezioni regionali del 28/29 marzo sono un’occasione per provare a modificare questa nostra condizione. Ecco perché io chiedo il tuo voto per essere eletta in Consiglio regionale. Benchè madre con due figli, un marito e tante fatiche professionali e familiari, mi sono impegnata dal 1997 come consigliera del Comune di Cardano al Campo e dal 2002 anche come Vicesindaco del Comune di Cardano al Campo con delega alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e alle Pari Opportunità. Dal 2002 al 2008 sono stata anche Consigliera Provinciale dei Democratici di Sinistra e del Partito Democratico. Lì mi sono battuta con grinta e con successo per i servizi alle famiglie nel mio Comune (pre-scuola, doposcuola, servizi di cura durante la chiusura delle scuole: centro estivo da giugno a settembre, spazio Natale, spazio Pasqua, spazio elezioni), per i Consultori pubblici nella nostra provincia, per l'istituzione del Centro di Ascolto e di accompagnamento contro la violenza e i maltrattamenti in famiglia verso le donne e i minori “Filo Rosa Auser” a Cardano al Campo, per un'elevata assistenza scolastica agli alunni disabili nelle scuole, per combattere la dispersione scolastica, per l’integrazione degli studenti stranieri. Voglio portare la tua e la mia fatica di essere donna in Regione per continuare a migliorare la nostra condizione e per realizzare quella parità tra uomo e donna, che i Paesi europei più avanzati già praticano da anni. Voglio dare voce a noi donne, ancora in larga parte escluse dalla pienezza dei diritti.
18/03/2010 varesenews.it
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