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GRECIA: PITTELLA E SASSOLI, "RISCHIO DRAMMATICO, TROIKA DIA SUBITO SEGNALE DI APERTURA"
"Nuove elezioni in Grecia rischiano di aprire scenari incontrollabili. Se c`é un solo margine per scongiurare il peggio, che venga utilizzato ora e subito. Riemerga la forza sana della ragione rispetto alla scelleratezza di cui potrebbero ricordarsi le future generazioni.
Di fronte al rischio di un epilogo così drammatico é urgente un segnale di apertura da parte della Troika: bisogna rivedere il Memorandum con Atene consentendo maggiore flessibilità alle istituzioni greche.
Non si può essere sordi, ciechi e comportarsi da meri burocrati di fronte al rischio che si condanni la Grecia a decenni di sacrifici e che si incrini seriamente la moneta unica, spezzando definitivamente l'Unione europea in due".
Lo dichiarano il videpresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella e il capodelegazione del Pd, David Sassoli.
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CRISI: PD, VOTO ODIERNO SU TWO PACK E’ SEGNO CHE CONSENSO AD AUSTERITÀ SI STA RIDUCENDO
“Il voto odierno al "two pack" (i due regolamenti Ue sulla governance economica attualmente in discussione in Parlamento) rappresenta un segnale importante che il consenso alla linea dell'austerità si sta riducendo". Lo affermano gli europarlamentari del Pd Roberto Gualtieri, Leonardo Domenici e Gianni Pittella al termine del voto nella commissione affari economici e monetari. Da un lato, spiegano i parlamentari, "è stato approvato a maggioranza un nuovo maxi-emendamento sull'istituzione growth facility con una dotazione pari all'1% del Pil dell'eurozona e di un "fondo di redenzione del debito" che sostituisca la quota dei titoli di stato eccedenti il 60% del debito con eurobond garantiti collettivamente. Dall'altro, l'emendamento che scorporava 2/5 degli investimenti pubblici dal patto di stabilità è stato sconfitto solo di misura, raccogliendo un consenso superiore a quello che aveva sulla carta". L'astensione finale del gruppo SD sui due regolamenti, concludono i tre europarlamentari, costituisce "un forte messaggio" al Consiglio e agli altri gruppi che per i socialisti e democratici una concreta svolta sul fronte degli investimenti e della gestione comune del debito sovrano è una condizione ineludibile per proseguire il processo legislativo, e indica l'impegno e la determinazione a proseguire la battaglia su questi temi in vista del voto in plenaria".
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GRECIA: SERRACCHIANI; SI APRA DISCUSSIONE ANCHE IN GRUPPO PPE
“Occorre che anche nel PPE si apra una discussione più decisa per cambiare una linea europea evidentemente inefficace”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani.
“I deputati eletti dal Pdl al Parlamento europeo – osserva Serracchiani - fanno parte dello stesso gruppo di quelli eletti nel partito della cancelliera Merkel e dunque, oltre a esprimere soddisfazione per la sconfitta della Cdu, potrebbero porre con maggiore forza questo problema dentro il PPE. Infatti, mentre gravissima dovrebbe essere la preoccupazione per quanto sta accadendo in Grecia e per le ripercussioni che potrebbe avere un suo definitivo tracollo, l’impressione è che molti ormai ci abbiano già tirato una riga sopra”.
“Forse – prosegue Serracchiani - non è abbastanza chiaro che l’eurozona non ha una porta girevole e che un’uscita della Grecia non sarà un episodio tecnico assorbito con qualche aggiustamento valutario, ma che l’Europa sarà di fronte a un evento di enorme portata politica, capace di scuoterne le fondamenta. I campanelli d’allarme stanno suonando con anticipo e sarebbe da sciagurati – conclude - non ascoltarli e restare senza agire”.
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CRISI: PITTELLA A COMMISSIONE UE, I GRECI VANNO AIUTATI NON MINACCIATI
‘’L’Unione europea non deve abbandonare i greci e deve sostenere con
ogni mezzo le forze democratiche per metterle in condizione di dare
risposte immediate al paese contro la crisi politica e economica che
lo sta assalendo ricostruendo la fiducia dei cittadini nell’Europa’’.
Lo ha detto il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni
Pittella, a margine della conferenza a Copenaghen sul futuro della
costruzione europea, alla luce della crisi economica e finanziaria.
‘’Il minaccioso atteggiamento assunto dalla Commissione europea e
dalla Germania, che chiedono con protervia e cinismo a un paese
confuso, lacerato dal disagio sociale e senza una guida politica, di
onorare gli impegni assunti nella cura da cavallo che l’ha portato
sull’orlo del baratro, e’ un diktat insostenibile – ha sottolineato
Pittella - che rischia di mettere la Grecia in balia di quegli
estremisti di ogni colore per i quali l’antieuropeismo e’ diventata
una bandiera vincente con la quale cavalcare la rabbia e la
disperazione della gente’’. L’esponente del Parlamentoeuropeo chiede
‘’un’immediato cambiamento di rotta dell'Unione europea, con lo
sblocco e il potenziamento degli aiuti finanziari alla popolazione
greca, una maggiore progressivita’ nel raggiungimento degli obiettivi
di bilancio contenuti nel piano di risanamento concordato con il
governo e immediate misure a livello europeo per stimolare la ripresa
e lo sviluppo’’.
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CULTURA: COSTA (PD), “ITALIA ASSUMA INIZIATIVA IN DIFESA PATRIMONIO CULTURALE EUROPEO”
"Il Governo italiano assuma la leadership nel Consiglio dei Ministri europei della Cultura, riunita oggi a Bruxelles, nella difesa dell'incremento di bilancio nel Programma Europa Creativa e per l'inserimento della valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, tra le priorità del programma pluriennale dei Fondi strutturali, della ricerca e dell'Agenda digitale".
Lo ha chiesto oggi Silvia Costa, europarlamentare Pd e relatore su Europa Creativa 2014/20 in un incontro tra la delegazione dei parlamentari italiani con il Ministro Ornaghi, in Parlamento europeo.
"Ho già da tempo sensibilizzato i colleghi parlamentari delle Commissioni Industria e Ricerca e Sviluppo regionale in tal senso, considerando la totale cancellazione dai due programmi dei riferimenti alla cultura e al patrimonio comune europeo.
Nell'opinione della Commissione cultura per il programma sul Fondo sociale europeo e per Horizon 2020 abbiamo inserito uno specifico riferimento alla cultura.
La collega Patrizia Toia ha già presentato un parere in Commissione Industria sul fondo di sviluppo regionale e sul fondo di coesione, chiedendo l'inserimento del patrimonio culturale, mentre la relatrice spagnola del gruppo S&D sul programma Horizon certamente terrà conto di questa esigenza."
"Mi auguro che questa sarà una battaglia comune di tutti i parlamentari italiani e del nostro Governo in Consiglio, ma ho già registrato numerose adesioni di colleghi di altri paesi e di diversi gruppi politici, come è emerso anche nell'incontro di oggi."
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ROAMING: TOIA E DE ANGELIS (PD), “NUOVE TARIFFE PER UN MERCATO UNICO PIÙ COMPETITIVO”
“Con il voto di oggi sulle nuove tariffe per le comunicazioni mobili europee il Parlamento europeo offre un buon esempio di servizio a favore dei cittadini" hanno dichiarato l´eurodeputata Patrizia Toia, Vicepresidente S&D , e l´On. Francesco De Angelis, Membro della Commissione Industria. "A partire dal 1° luglio 2012 assisteremo, infatti, ad un taglio sostanziale delle tariffe per telefonate, sms e connessioni internet tra tutti gli utenti dei 27 Stati membri". Si tratta di cifre importanti se consideriamo che già da quest’estate l´utente pagherà per le telefonate effettuate 21 centesimi e per connettersi a internet mobile 50 centesimi. Le tariffe scenderanno ulteriormente nel 2013 fino ad arrivare a tagli sostanziali nel 2014. “Il costo per le telefonate sarà, infatti, ridotto di circa un 1/3 rispetto alla tariffa attuale e di 1/15 per la connessione a internet mobile e – continuano Toia e De Angelis - per chi alle telefonate preferisce un sms nel 2014 pagherà solo 5 centesimi”. “Si tratta di diminuire i costi della vita quotidiana dei cittadini e di sostenere le aziende nell´ampliamento del mercato, ma sopratutto – spiegano gli eurodeputati – é stato compiuto un passo importante nel potenziamento del mercato interno dell’Ue, che intende rendere sempre più competitiva l’offerta per le comunicazioni via gsm " .
“Un buon risultato, come quello ottenuto oggi, non vuol dire che non possa essere migliorato ed è per questo che sostengo la battaglia dei nostri colleghi del gruppo S&D, Robert Goebbels e Judith Merkies, perché in futuro si possa raggiungere un "roaming zero" che miri ad abbattere i costi delle chiamate tra cellulari da un Paese all’altro, equiparandoli alle tariffe nazionali, in quanto non ci sono giustificazioni tecniche a tali cifre".
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FESTA DELL'EUROPA: PITTELLA, NON CELEBRAZIONE MA IMPEGNO PER UNITA' POLITICA
''Questa giornata non puo essere oggi una celebrazione festosa ma un
momento di riflessione e di rinnovato impegno per un'Europa piu amica
dei cittadini, che sposi la politica della crescita, della sobrieta',
della trasparenza, della giustizia sociale e della sostenibilita'
ambientale''. Lo ha detto il vicepresidente vicario del Parlamento
europeo in un messaggio inviato in occasione della festa dell'Europa.
''Sessantadue anni fa la straordinaria intuizione di alcuni statisti
diede impulso all'integrazione di Stati che si erano combattuti per
secoli in guerre sempre piu' tragiche e sanguinose - ha aggiunto
Pittella - oggi la realizzazione di quel sogno dell'Unione politica
dell'Europa e' divenuta urgente e ineludibile sulla spinta della crisi
dell'eurozona, occorre che i governi europei superino ogni remora
sulla strada delle necessarie riforme istituzionali come ci esorta a
fare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ritroviamoci
insieme a rigenerare la politica dandole il grande compito di
costruire gli Stati Uniti d'Europa''.
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CRISI: COZZOLINO (PD), PROPOSTA MONTI PER GOLDEN RULE SEGNALE FINE POLITICHE DI AUSTERITA’
“La proposta del presidente Monti di escludere dal fiscal compact per tre anni una quota significativa degli investimenti per crescita e innovazione è il segnale che la stagione dell’austerità fine a se stessa in Europa sta finendo. È questo l’effetto più significativo del voto francese, del monito arrivato dalle urne della Grecia e della richiesta di novità e di cambiamento che più in generale è venuta da questa ultima tornata elettorale europea”, afferma il vice capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo Andrea Cozzolino.
“Bisogna cambiare completamente strategia nelle politiche di contrasto alla crisi. Come ha ribadito anche lunedì scorso il segretario Bersani, l’Italia deve concordare nel prossimo vertice europeo e poter applicare subito, fin da giugno, una mini golden rule alla spesa in conto capitale, per consentire alla pubblica amministrazione di pagare fuori dal patto di stabilità una parte dei crediti vantati dalle imprese private. È l’unico modo che abbiamo per dare una boccata immediata d’ossigeno all’economia e stimolare crescita e occupazione”, conclude Cozzolino.
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UE: CRISI; GUALTIERI E MAURO, “BENE MOAVERO SU GOLDEN RULE”
Una "iniziativa congiunta" alla Commissione Econ per una golden rule europea sugli investimenti è stata annunciata oggi dagli eurodeputati Roberto Gualtieri (PD SD) e Mario Mauro (PDL PPE) durante l'incontro degli eurodeputati italiani con il ministro degli affari europei Enzo Moavero Milanesi. L'obiettivo è l'inserimento all'interno del "two pack" (i due nuovi regolamenti per una maggiore sorveglianza dei bilanci degli Stati membri attualmente in discussione in commissione economica al Parlamento europeo) di un emendamento, elaborato da Roberto Gualtieri, che incorpora il "fiscal compact" nella legislazione comunitaria ma al tempo stesso modifica il calcolo del deficit strutturale scorporando 2/5 degli investimenti pubblici. Gualtieri e Mauro hanno giudicato molto positivo il commento del ministro Moavero, che ha definito l'emendamento "estremamente notevole e di notevole interesse", ovviamente nel pieno rispetto dell'autonomia dei diversi ruoli istituzionali dei governi nazionali e del parlamento europeo.
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PRESIDENZIALI FRANCESI: PITTELLA, CON HOLLANDE SOCIALISTA NORMALE
''Con l'ascesa di un socialista ''normale'' all'Eliseo la Francia e
l'Europa voltano pagina''. Cosi' il vicepresidente vicario del
Parlamento europeo, Gianni Pittella, commenta l'affermazione di
François Hollande al ballottaggio per le presidenziali francesi. ''Al
neo presidente si presenta l'opportunita' di riaprire il cantiere
europeo, tendendo la mano alle nuove aperture della Germania sulla
strada del rafforzamento della governance politica e con il rifiuto
dell'austerity senza sviluppo - sottolinea l'europarlamentare del Pd -
Hollande ha vinto sulla spinta di un'alleanza tra ceto medio e classi
popolari che punta a uscire dal tunnel della crisi con un'idea di
societa' solidale, aperta, interclassista e internazionalizzata e non
con la chiusura dell'economia e delle frontiere proposta dalla destra,
in difesa di una ''grandeur'' nazionale ormai inadeguata a governare
le dinamiche globali che investono le nostre democrazie''.
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