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Così la Lega e il Pdl cancellano il federalismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Piero Orlando - La Provincia   

 

COSI' LA LEGA E IL PD CANCELLANO IL FEDERALISMO

I Consiglieri del Pd in Regione
Alfieri e Tosi: "E' il fallimento della politica del centrodestra. Tolgono anche i soldi che ci spettano"

La manovra finanziaria «cancella il federalismo fiscale» e rappresenta «il fallimento della politica di Pdl e Lega Nord». Lo dicono Alessandro Alfieri e Stefano Tosi, rappresentanti del Pd varesino in consiglio regionale che ieri mattina hanno annunciato gli obiettivi per la legislatura, illustrando i lavori che si aprono nelle neonate commissioni del Pirellone.
«Siamo riusciti a distribuire la nostra presenza nelle commissioni più importanti per il territorio della provincia e ci prepariamo a portare avanti un forte lavoro di squadra, anche se in presenza di condizioni di bilancio assolutamente preoccupanti» afferma Stefano Tosi, che è entrato a far parte della quarta commissione "Attività produttive" e della quinta "Territorio e infrastrutture", mentre Alessandro Alfieri è rappresentante della prima "Bilancio" e della terza "Sanità e assistenza". «Se l'obiettivo del federalismo dovrebbe portare più risorse e competenze sul territorio, con la manovra si va nella direzione opposta - prosegue Tosi - siamo di fronte al fallimento della politica di Formigoni e della Lega Nord».

I consiglieri regionali del Pd lo sostengono mostrando le stime dei tagli sul bilancio del Pirellone (al netto della sanità e del fondi di riequilibrio), che significano una riduzione di circa il 16% dei trasferimenti alla regione per le funzioni delegate. Tra i settori più martoriatì c'è il trasporto pubblico, che da solo vale il 44,4% dell'intero taglio e subisce un decurtamento del 25% delle risorse a bilancio. E poi ci sono gli incentivi alle imprese ridotti del 19% e le politiche per la casa a cui sono stati dimezzati gli stanziamenti. «In Regione iniziamo un lavoro di squadra che ci divideremo equamente, operando insieme nelle partite strategiche. Già dal prossimo consiglio ci occuperemo della manovra voluta da Bossi e Berlusconi che contraddice la volontà dichiarata di arrivare al federalismo» dice Alfieri «non solo non lascia soldi sul territorio, non dà neanche quelli che già gli spettano.
La Lombardia paga un conto salato: si colpisce la Regione, si mettono a rischio i servizi delegati. Ma si colpiscono indiscriminatamente, virtuosi e non, anche i comuni che sono già allo stremo. Ad esempio, sono a rischio i fondi di integrazione affitti, il fondo bollette, l'assistenza a anziani, disabili, minori in difficoltà».
Secondo Alfieri, inoltre la manovra non riduce realmente la spesa: «La pospone solamente, non introduce misure strutturali né tagli selettivi che premino le amministrazioni virtuose. Mentre blocca di fatto il percorso del federalismo avviato faticosamente da diversi anni che il Pd ha sempre sostenuto».

 
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