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Ordine del Giorno del PD regionale su Malpensa PDF Stampa E-mail
Scritto da Gruppo PD Regione Lombardia   

 

Malpensa, Tosi (PD): la Regione ha perso un’occasione, oggi è mancato il coraggio di assumere le decisioni

“La Regione ha purtroppo perso l’occasione di dire chiaramente cosa intende fare per rilanciare Malpensa e tutto il sistema aeroportuale lombardo. Unico risultato è che si riapre una fase di confronto tra le forze politiche, sociali e le comunità locali per risolvere i problemi aperti legati al governo dello sviluppo del territorio, per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali, per valorizzare la funzione di Malpensa penalizzata dal Governo, per sostenere il mondo del lavoro che in questi mesi ha subito colpi rilevanti”. Stefano Tosi, consigliere regionale del PD, esprime la delusione del gruppo regionale democratico per un dibattito “che non ha messo in luce le pesanti responsabilità del Governo e in cui non si è avuto il coraggio di assumere le decisioni in modo tale da definire linee di lavoro condivise”.

Al Governo Tosi rimprovera “di non essersi confrontato con la Lombardia, di aver garantito a Cai di fare scelte come quella di azzerare il trasporto cargo in una Regione come la Lombardia, di non aver ancora liberalizzato le rotte con la rinegoziazione degli accordi bilaterali”. Tosi interviene anche sulle ipotesi di aumentare le tariffe di imbarco, avanzate da più parti e prima di tutti dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo: “sono scelte sbagliate, una tassa d’imbarco già c’è e ai comuni dell’area aeroportuale, che subiscono i disagi, non arrivano se non le briciole. Inoltre – conclude- è necessario approntare un piano d’area che guardi oltre Malpensa e occorre avviare subito la VAS che ricomprenda tutte le opere infrastrutturali dell’aeroporto e di collegamento stradale e ferroviario”.

Ora la discussione torna in commissione, dove saranno discussi gli ordini del giorno presentati oggi, tra cui quello del PD, che chiede tra l’altro che siano rimossi gli ostacoli normativi che impediscono la libera crescita dello scalo con la realizzazione di una politica di Open Sky che semplifichi le procedure per gli accordi bilaterali; che si apra un confronto con le Regioni del nord in merito allo sviluppo di un sistema di trasporto aereo coerente con gli attuali orientamenti del mercato; che sia garantita la concorrenza anche per i collegamenti interni rimuovendo i monopoli, come la tratta Linate-Roma a CAI; che siano confermati gli impegni  assunti anche in sede di candidatura di Milano ad Expo 2015 per il completamento del sistema infrastrutturale di accesso a Malpensa, garantendo il finanziamento delle opere per l’accessibilità, il completamento delle mitigazioni e compensazioni ambientali, lo sviluppo dello scalo secondo modelli coerenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Il PD chiede inoltre che si istituisca un tavolo permanente tra Regione, parti sociali ed Enti locali ai fini di assicurare politiche attive per l’occupazione diretta ed indiretta; che si riconsideri la struttura del Piano d’Area individuando nel polo aeroportuale e nel polo fieristico milanese un’area integrata di funzioni e servizi con il coinvolgimento istituzionale della Regione Piemonte e delle Province di Varese e Milano; che si impedisca l’avvio di ogni intervento infrastrutturale anche in itinere che non sia stato precedentemente sottoposto a VAS;

che si attivino tutte le iniziative tese ad allineare il costo dei servizi aeroportuali alle “migliori pratiche europee” evitando che i costi delle inefficienze sistemiche o che gli investimenti siano scaricati su tariffe e utenti; che si rendano sistematiche le procedure per il monitoraggio degli inquinamenti acustici e ambientali; e infine che si istituisca un luogo di consultazione permanente tra tutte le istituzioni presenti sul territorio per una comune condivisione delle scelte.

_________________________________ 

 

ORDINE DEL GIORNO
Dibattito sulla situazione di Malpensa

 

Il Consiglio regionale

Premesso che:

la crisi globale ha avuto un duro impatto sul mercato del trasporto aereo mondiale, le stime internazionali parlano di perdite per oltre 9  miliardi di euro;

La scelta del Governo di dare vita all’operazione CAI, il cui costo a carico della collettività è stato di circa 4 miliardi – la stessa somma che oggi il governo sta tagliando alle Regioni- disaccoppiando la nuova società aerea dal bacino che genera la maggiore domanda di trasporto aereo nazionale; ha rafforzato l’effetto negativo dell’attuale fase del mercato, rendendo difficile la realizzazione del piano industriale della nuova società alla quale per tenere i conti in ordine non è sufficiente il monopolio della tratta Linate-Roma; ha indebolito ulteriormente lo scalo di Malpensa che si è trovato a gestire il processo di de-hubbing nel contesto di una delle crisi economico-finanziaria più difficile degli ultimi decenni;

nel 2009 i passeggeri dello scalo si sono attestati a 17,4 milioni con una decremento (-8,8% sul già difficile 2008), mentre le merci si attestano 334 mila tonnellate con un – 17,3%;

 

Considerato che:

le politiche di contrasto attuate dalla società di gestione (SEA) si articolano principalmente:

  • Nell’apertura dello scalo al gruppo Lufthansa che dal 2009 opera sullo scalo con 9 aeromobili e una società per i servizi di revisione, manutenzione e riparazione dei vettori;
  • Il rafforzamento della presenza di easyJet sul terminal 2 di Malpensa che ha avuto nel 2009 4,6 milioni di passeggeri con il 34,7 % di incremento sul 2008;
  • Acquisizione di 330 ettari di aree adiacenti lo scalo con un accordo con il Ministero della Difesa che incrementano di circa il 30% l’attuale sedime aeroportuale

proseguano, però, a rilento le rinegoziazioni degli accordi bilaterali, nel coso del 2009 solo 17 nuovi vettori sono arrivati a Malpensa;

pur confermandosi il primo scalo merci italiano, movimentando oltre il 51% della merce italiana via aerea, l’attività  Cargo resta ancora solo una potenzialità;

una delle principali condizioni di attrattività di uno scalo è rappresentata dai costi dei servizi aeroportuali e nel benchmark europeo i costi dei servizi garantiti dalla società di gestione dello scalo non sempre risultano concorrenziali;


Considerato altresì che

Nel contesto delle riorganizzazioni societarie indotte dalla crisi globale, dal profilo dei costi dei carburanti, dalle nuove filosofie costruttive dell’industria aeronautica, dalla progressiva liberalizzazione dei cieli, si va profilando una riorganizzazione delle flotte dei principali vettori che richiedono a loro volta una riorganizzazione gerarchica e funzionale del sistema e della rete degli aeroporti;

la propensione al traffico internazionale  del Nord Italia rappresenta oltre il 55%, e di questo circa la metà proviene dall’area metropolitana lombarda;

anche al seguito del processo di de-hubbing e di complessiva riorganizzazione della rete aeroportuale globale lo scalo di Malpensa riveste un ruolo cardine nel network aeroportuale del nord Italia come importante scalo internazionale

le caratteristiche orientate all’internazionalizzazione della propria  struttura civile e produttiva fanno della Lombardia, - con il 36% dell’import e il 28,5 dell’export nazionale, con  oltre il 52% delle imprese a partecipazione estera presenti nel nostro Paese, con flussi turistici in entrata dall’estero per oltre 4 milioni, - un bacino di consumo del trasporto aereo estremamente significativo che necessita di un’infrastrutturazione aeroportuale capace di rispondere alle richieste di un mercato in rapida crescita sia sul versante passeggeri che sul versante merci;

lo scalo si configura come uno dei principali impianti produttivi della regione capace di generare un indotto che tocca decine di migliaia di persone;

il piano finanziario per le opere necessarie all’accessibilità a Malpensa necessita di ulteriori approviggionamenti e di conferme sia sul versante delle infrastrutture stradali sia su quelle ferroviarie come la Gronda e il triplicamento Rho-Gallarate

nel contesto dell’adozione del Piano Territoriale Regionale è stato approvato il nuovo Piano d’Area nel quale sono indicate  le procedure  per la Valutazione ambientale strategica (Vas). Procedura da attivare precedentemente all’approvazione dello stesso

 

Per quanto premesso il Consiglio impegna la Giunta

 Ad attivarsi presso il Governo:

  • Affinché siano rimossi gli ostacoli normativi che impediscono la libera crescita dello scalo con la realizzazione di una politica di Open Sky che semplifichi le procedure per gli accordi bilaterali evitando che le procedure fallimentari  di Alitalia interferiscano con lo sviluppo delle potenzialità di Malpensa, soprattutto per garantire l’acquisizione di quelle tratte che rapprreentano uno sbocco naturale delle nostre proiezioni economiche verso l’estero;
  • Affinché si apra un confronto con le Regioni del nord in merito allo sviluppo di un sistema di trasporto aereo coerente con gli attuali orientamenti del mercato;
  • Affinché sia garantito anche per i collegamenti interni un approccio ispirato ai principi di concorrenzialità rimuovendo le cause di monopolio (tratta Linate-Roma a CAI) ostative allo sviluppo del mercato libero e che sono responsabili del costo della mobilità aerea in Italia;
  • Affinché si attivino tutte le necessarie iniziative per la riorganizzazione dei servizi allo scalo: dogana, ecc;
  • Affinché siano confermati gli impegni  assunti anche in sede di candidatura di Milano ad Expo 2015 per il completamento del sistema infrastrutturale di accesso a Malpensa, garantendo il finanziamento delle opere per l’accessibilità, il completamento delle mitigazioni e compensazioni ambientali, lo sviluppo dello scalo secondo modelli coerenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale; in particolare va assicurata la realizzazione:
    • Del sistema viabilistico Pedemontano;
    • Il complesso delle opere del programma regionale e nazionale lungo l’asse  est-ovest;
    • Per la rete ferroviaria vanno garantiti gli investimenti per il completamento della Torino-Milano-Venezia, il Gottardo (quadruplicamento Chiasso-Milano, Gronda Seregno-Bergamo), le interconnessioni (Milano Centrale-Malpensa) (Arcisate-Stabio) (Nord Malpensa-Sempione) (triplica mento Rho-Gallarate);
    • Del collegamento tra il Terminal 1 e il Terminal 2;
  • Affinché i comuni che insistono sul sedime aeroportuale siano derogati per alcune funzioni dal patto di stabilità.

 
Si impegna inoltre la Giunta

nel quadro della revisione strategica per lo sviluppo del sistema aeroportuale della Lombardia e il rilancio del ruolo strategico di Malpensa ad istituire un tavolo permanente tra Regione, parti sociali ed Enti locali ai fini di assicurare politiche attive per l’occupazione diretta ed indiretta sia attraverso il corretto uso degli ammortizzatori sociali, sia con le opportune tutele nella mobilità rispetto alle tipologie contrattuali presenti;

a riconsiderare la struttura del Piano d’Area individuando nel polo aeroportuale e nel polo fieristico milanese un’area integrata di funzioni e servizi e con il coinvolgimento istituzionale della Regione Piemonte e delle Province di Varese e Milano;

ad impedire l’avvio di ogni intervento infrastrutturale anche in itinere che non sia stato precedentemente sottoposto a VAS;

ad attivare tutte le iniziative tese ad allineare il costo dei servizi aeroportuali alle “migliori pratiche europee” evitando che i costi delle inefficienze sistemiche o che gli investimenti siano scaricate su tariffe e utenti;

A rendere sistematiche le procedure per il monitoraggio degli inquinamenti acustici e ambientali istituendo uno spazio fisico e la diffusione on line  in tempo reale dei dati sul movimento degli aeromobili, i valori rilevati dalle centraline di controllo;

istituire un luogo di consultazione permanente tra tutte le istituzioni presenti sul territorio per una comune condivisione delle scelte;

a stabilire una stretta concertazione e partecipazionecon gli Enti locali interessati dalla delocalizzazione degli immobili degli immobili o la gestione di attività di compensazione.

  

 
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