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| Treni sporchi, bollenti e in ritardo: è allarme |
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| Notizie - Rassegna stampa | |||
| Scritto da Marco Croci - La Prealpina | |||
| Giovedì 08 Luglio 2010 11:47 | |||
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Treni sporchi, bollenti e in ritardo: è allarme.
Scarsa pulizia, aria condizionata spesso fuori uso, disservizi assortiti e indici di affidabilità (quelli su cui si calcolano gli eventuali bonus per i pendolari in seguito ai ritardi accumulati) da maglia nera regionale. All'indomani delle numerose denunce raccolte anche ieri sui problemi quotidiani di varesini e varesotti alle prese con le tratte per Porto Ceresio e per Luino, a salire sul vagone della protesta è il Partito democratico, che rende pubblica un'interrogazione regionale depositata a Milano. Nel documento siglato dal consigliere Stefano Tosi si chiede all'assessore alla Mobilità Raffaele Cattaneo di rendere conto di questa situazione in commissione. Nel mirino "democratico" finiscono anche i collegamenti tra Varese e il capoluogo regionale («la città di Varese è l'unico capoluogo di provincia della Lombardia ad essere privo di collegamenti ferroviari con la stazione di Milano Centrale»), oltre alla questione della linea per Malpensa. «Nel nord del Varesotto - ha sottolineato Tosi - dal punto di vista ferroviario si registrano le situazioni più critiche a livello regionale. Continuiamo a ricevere segnalazioni di problemi ad esempio sulla Gallarate-Luino: in queste ultime settimane la qualità del servizio è peggiorata. Allo smantellamento del cantiere di pulizia dei treni a Luino, è seguita la sostituzione del materiale rotabile con cui sono effettuati tutti i treni pendolari più affollati, per i quali oggi si utilizzano vecchie e meno capienti vetture, invece dei più confortevoli "Vivalto", in servizio fino al 12 giugno scorso». Non solo ritardi, mancanza di pulizia e problemi agli impianti di condizionamento, ma anche insufficienza di collegamenti.
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