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Pd: "Con la manovra a rischio le ristrutturazioni degli ospedali" PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione VareseNews   


PD: "CON LA MANOVRA A RISCHIO LE RISTRUTTURAZIONI DEGLI OSPEDALI"

La denuncia arriva dai consiglieri regionali Stefano Tosi e Alessandro Alfieri: «La provincia di Varese dovrà rinunciare ad una somma indispensabile per rinnovare un patrimonio edilizio»

 

Ristrutturazioni, adeguamenti degli impianti, ma anche impianti fotovoltaici e sicurezza. Sono tutti interventi previsti negli ospedali della provincia che potrebbero saltare a causa della manovra economica del governo. A denunciarlo sono gli esponenti del Partito democratico varesino e consiglieri regionali Alessandro Alfieri e Stefano Tosi. «Gli effetti dei tagli sulla sanità saranno davvero critici – commenta Tosi -, non solo per il personale e l'edilizia, ma anche per la costruzione di un nuovo sistema sanitario che tenga conto dell'invecchiamento della popolazione».

Conti alla mano, gli esponenti del Pd spiegano che con il blocco del turn over in Lombardia ci saranno duemila medici e seimila infermieri in meno. «Un dato ancora più negativo per le province di confine che subiscono la concorrenza della Svizzera – commenta Alfieri -. Ma a preoccuparci sono i finanziamenti per l'edilizia perché la la manovra prevede il definanziamento delle cifre totalmente non utilizzate negli ultimi tre anni». Tradotto, significa togliere alla Lombardia circa 600milioni di euro ed in particolare a Varese più di 45milioni di euro.


Le cifre – Questa la cronistoria dei finanziamenti per l’ammodernamento delle strutture sanitarie pubbliche. «Nell’ultimo decennio – spiegano i consiglieri – solo i governi di centrosinistra hanno rifinanziato in maniera sostanziale gli investimenti per l’ammodernamento delle strutture sanitarie pubbliche». L’ultimo stralcio di finanziamento statale (finanziarie 2007-2008) prevedeva per la Lombardia un trasferimento di 731.426.640,33 euro, destinati dalla Giunta regionale a settanta interventi. «Tuttavia, una volta salito al governo Berlusconi – puntualizzano Alfieri e Tosi -, in occasione della firma nel 2009 con il Ministero della Salute del quinto Accordo integrativo all’Accordo di Programma Quadro, Regione Lombardia ha acconsentito a firmare un impegno parziale rispetto ai trasferimenti ad essa attribuiti. In pratica ha negoziato con il governo il finanziamento di soli otto interventi per una cifra totale statale di soli 239.894.340,52 euro» Tra questi interventi nella nostra provincia era compresa la “ristrutturazione e ampliamento dell’Ospedale Del Ponte per la realizzazione del nuovo dipartimento materno-infantile” per un costo totale di 20.100.000, 19.020.885,24 finanziati dallo Stato e 1.079.114,76 a carico di Regione Lombardia.
La svolta è arrivata poi con il sesto Accordo Integrativo all’Accordo di Programma Quadro che prevede l’impegno dei restanti 491.532.299,81 euro a carico dello Stato per un impegno complessivo, compreso il cofinanziamento a carico della regione e delle Aziende sanitarie, di 588.756.305,23 euro.

La situazione a Varese – Dei quasi circa seicento milioni di euro nell'ultimo Accordo, 45.27.333 erano destinati alla provincia di Varese. Interessate le strutture di Busto Arsizio, Saronno, Tradate, Gallarate, Somma Lombardo e Varese per opere varie di adeguamento strutturale, impiantistico e delle norme di sicurezza, ristrutturazioni delle sale operatorie e varie e la realizzazione di impianti fotovoltaici. Per l'ospedale di Varese era compresa nell'accordo anche la ristrutturazione del padiglione centrale del Circolo e i poliambulatori cittadini.

Cosa succederà con la manovra - «Se non interverranno modifiche sostanziali – denunciano però i due esponenti del Pd -, l’art.1 della manovra finanziaria prevede il definanziamento delle leggi di spesa totalmente non utilizzate negli ultimi tre anni. Ad oggi proprio quei 588.756.305,23 euro non risultano impegnati. Se questo fosse confermato la provincia di Varese dovrà rinunciare ad una somma estremamente importante e indispensabile per rinnovare un patrimonio edilizio che richiede urgenti miglioramenti».
 
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