|
Notizie -
Rassegna stampa
|
|
Scritto da Pd Nazionale
|
|
Venerdì 05 Agosto 2011 10:11 |
I parlamentari avranno lo stesso trattamento pensionistico dei cittadini. Approvato il bilancio della Camera, passano le proposte PD sui costi della politica e la riforma dei vitalizi. Anche al Senato, grazie al PD tagli fino a 150 milioni

Alla Camera ieri è stato approvato il bilancio con i tagli e i risparmi proposti dal Pd. Tra questi la trasformazione dei vitalizi dei parlamentari in un normale trattamento pensionistico uguale a quello di tutti gli italiani e il contributo straordinario per i trattamenti più alti già in corso. Nel corso della giornata parlamentare l’Idv ha presentato un emendamento sempre sui vitalizi che prevedeva il taglio totale di quelli passati: l’emendamento non è stato ammesso perché non si può intervenire sul pregresso (se fosse possibile, a ogni manovra sarebbero a rischio anche le pensioni già erogate di tutti gli italiani, mentre proprio il divieto di retroattività blocca ogni intervento del genere). Come dire: era una proposta di mera propaganda per fare i titoli dei giornali.
Al Senato "il PD ha dato voto favorevole al bilancio perché, grazie al nostro intervento, esso ora prevede un taglio aggiuntivo del 12% ai risparmi già preventivati che si realizzerà già dall'anno in corso e raggiungerà in quattro anni la significativa cifra di oltre 150 milioni di euro". Lo ha affermato il senatore del Partito democratico Vidmer Mercatali che poi ha spiegato: "La convergenza sulle nostre proposte ha consentito l'approvazione di un Ordine del giorno, votato assieme alla maggioranza, che mette le economie, i tagli e i sacrifici del Senato in linea col bilancio del Paese e con i sacrifici che vengono chiesti ai cittadini". "In questa discussione – ha aggiunto Mercatali - c'è stato da parte della maggioranza la disponibilità ad ascoltarci e alla fine il risultato è stato molto positivo. Se ci avessero ascoltato e si fosse dialogato in questo modo sui provvedimenti anticrisi, avremmo fatto un servizio al Paese e le difficoltà, oggi, sarebbero inferiori. In primo luogo per i cittadini, le imprese e le famiglie".
|